Cambiano i profili delle aziende con acquisizioni sempre più mirate ad allargare il bacino di competenze, per crescere non solo in modo organico ma scalare più rapidamente in nuovi mercati.
E il mercato della sicurezza sta vivendo una fase di frenesia, un po’ compulsiva, oltre che di consolidamento. Lo abbiamo visto con Broadcom che si era comprata Symantec per 10,7 miliardi di dollari solo 2 mesi fa e che ora rivende, senza commentare, i servizi di sicurezza della stessa Symantec (facendo uno spin off della divisione dedicata), pur continuando nella logica di acquisti cyber con la recente acquisizione di Bay Dynamics. Un’altalena, che conferma la fatica di integrare in aziende native hardware (Broadcom lo è) realtà con il software core business: lo abbiamo visto non solo con CA Technologies comprata da Broadcom ma anche con McAfee, acquisita da Intel nel 2010 ma tornata indipendente nel 2016, proprio per l’integrazione fallita. Non sempre funziona.

Julie Sweet, chief executive officer di Accenture
Julie Sweet, chief executive officer di Accenture

Ma la vera notizia oggi non sta nella strategia di Broadcom ma nel fatto che sarà Accenture Security ad acquisire la divisione Symantec Cyber Security Services, una mossa che testimonia come il tema della cybersecurity sia oramai centrale per le aziende di consulenza, che vivono la totalità della loro vita presso i clienti, grandi aziende.

Nello specifico l’acquisizione porterà Accenture Security, secondo i vertici della società, a diventare uno dei maggiori fornitori al mondo di servizi di sicurezza gestita, aiutando le aziende a gestire, prevedere, individuare e rispondere alle minacce informatiche. Un mercato, quello della cybersecurity, che varrà 205 miliardi di fatturato nel 2025 a livello mondiale, nel quale la carenza di competenze rimane ancora oggi cruciale (con chi fa consulenza pronto a guadagnarsi nuovi ambiti di manovra). La sicurezza informatica è diventata uno degli imperativi aziendali più critici per le aziende di qualsiasi settore e area geografica – motiva Julie Sweet, Ceo di Accenture -. Con l’aggiunta della divisione Cyber Security Services di Symantec, Accenture Security sarà in grado di offrire alle aziende globali uno dei portafogli di servizi gestiti più completi per l’individuazione e la gestione delle minacce informatiche”.

I servizi di Symantec diventeranno una tessera nel puzzle delle acquisizioni fatte dalla divisione Accenture Security quest’anno (Deja vu Security, iDefense, Maglan, Redcore, Arismore e FusionX), che rappresentano solo una parte delle 33 acquisizioni di Accenture in vari settori, per un valore complessivo di 1,2 miliardi di dollari nel 2019.

I termini finanziari dell’accordo tra Accenture e Broadcom non sono noti, ma si valorizzano gli asset di Symantec di monitoraggio e analisi delle minacce, legati soprattutto alla rete dei sei centri operativi (i Soc – security operation center – in Usa, Regno Unito, India, Australia, Singapore e Giappone) e ai servizi di threat intelligence, che garantiscono risposte in tempo reale grazie alla piattaforma cloud proprietaria di Symantec, con aggiornamenti e informazioni in un portale personalizzabile.

Kelly Bissell, senior managing director di Accenture Security
Kelly Bissell, senior managing director di Accenture Security

Oggi la divisione Enterprise Security di Symantec conta 300 dipendenti in tutto il mondo, con clienti strategici nei diversi verticali (finanziario, PA, sanità, enti pubblici, comunicazione, media, tecnologia e retail) che verranno integrati in Accenture.  “L’acquisizione segna una vera e propria svolta e permetterà ad Accenture di fornire maggiore flessibilità anziché un approccio indifferenziato ai servizi di sicurezza gestiti – precisa Kelly Bissell, senior managing director di Accenture Security –Ora possiamo offrire ai clienti competenze specifiche per i loro settori di riferimento e informazioni mirate sulle minacce globali, avvalendoci di analisi avanzate, automazione e apprendimento automatico”. L’acquisizione, soggetta alle consuete verifiche di legge, dovrebbe concludersi entro marzo 2020 ma non sarà l’unica ad andare a regime nei prossimi mesi.

Questa settimana l’annuncio di Veeam pronta a cedere alle lusinghe del fondo Insight Venture Partner per 5 miliardi di dollari. Ma questo è un altro mercato che si muove, quello dell’hybrid cloud, dove altri competitor si affacciano e si accordano. Le aziende di consulenza anche qui guardano con interesse i progetti di trasformazione digitale che i clienti vogliono intraprendere (e si alleano tra di loro, come l’acquisizione di Altran da parte di Capgemini testimonia). Il consolidamento continua.

PS: Cari lettori, questa settimana si avvia su Inno3 una nuova rubrica, che prende spunto dalla nostra storica Cio Café ma guarda ai Ceo delle aziende utenti. Inauguriamo Ceo Café con Riccardo Sciutto, Ceo di Sergio Rossi, per guardare l’innovazione nelle aziende dal vertice dell’azienda.

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