Ha passato il vaglio dell’autorità francese sul mercato finanziario – Autorité des marchés financiers – l’offerta amichevole di Capgemini per acquisire Altran, che farà pubblicamente l’Opa il 4 febbraio e che porterà Capgemini ad acquisire il 53,57% del capitale sociale di Altran (cioè 137.674.545 azioni). Una percentuale che rappresenta almeno il 53,41% dei diritti di voto di Altran e che supera la soglia di accettazione stabilita del 50,1% del capitale azionario, come le due aziende avevano deciso nel corso dell’estate. Soddisfatte entrambe le parti, che avevano lavorato per perfezionare l’accordo anche nel mese di agosto.

“Siamo contenti di constatare che il mercato abbia sostenuto questa transazione – afferma Dal Paul Hermelin, presidente e AD del Gruppo Capgemini, in accordo con Aiman Ezzat, prossimo AD a partire dall’assemblea generale del maggio 2020 -. Insieme, Capgemini e Altran offriranno una sinergia unica di competenze e diventeranno un leader globale nell’industria intelligente. Fiduciosi riguardo agli ultimi passi verso il completamento dell’operazione, guardiamo ora al futuro”.

Dominique Cerutti, presidente e amministratore delegato del Gruppo Altran & Paul Hermelin, presidente e amministratore delegato del Gruppo CapgeminiDominique Cerutti, presidente e amministratore delegato del Gruppo Altran & Paul Hermelin, presidente e amministratore delegato del Gruppo Capgemini - Fonte Reuters
Dominique Cerutti, presidente e amministratore delegato del Gruppo Altran & Paul Hermelin, presidente e amministratore delegato del Gruppo Capgemini

Incalza sulla stessa lunghezza d’onda Dominique Cerutti, presidente e AD del Gruppo Altran: “Siamo lieti che la maggioranza degli azionisti di Altran abbia scelto di offrire le proprie azioni. Questa nuova tappa nella nostra storia dimostra la solida trasformazione del nostro gruppo e riflette anche la qualità e l’unicità della nostra competenza e dei modelli di servizio differenziati. Gratitudine ai nostri 50.000 dipendenti che hanno contribuito a posizionare Altran ad un livello così elevato di eccellenza, rimanendo impegnati negli ultimi mesi”.

Aiman Ezzat, Ceo di Capgemini
Aiman Ezzat, prossimo Ceo di Capgemini dal maggio 2020

L’acquisizione annunciata la scorsa estate si innesta in un percorso di trasformazione che entrambe le aziende, per rispondere alle sfide del mercato, facendo leva sia sulla capacità di erogare tecnologia e consulenza (Capgemini) sia sulla capacità di realizzare servizi di ingegneria e ricerca e sviluppo (Altran), per guidare i processi di trasformazione digitale di grandi aziende e operatori in tutti i vertical di mercato.

A giugno Hermelin aveva sottolineato come, unendo le forze, la nuova realtà sarebbe diventata partner strategico per assistere i clienti nel trarre il massimo vantaggio dalla rivoluzione creata dagli sviluppi del cloud, edge computing, IoT, intelligenza artificiale e 5G.

Da una parte Capgemini con oltre 200.000 dipendenti in 40 paesi e un fatturato 2018 di 13,2 miliardi di euro, dall’altra Altran con 2,9 miliardi di euro e quasi 47.000 dipendenti in oltre 30 paesi. Un connubio tra le capacità OT (operations technologies) di Altran e di IT di Capgemini che porterà alla creazione di un gruppo con un fatturato di 17 miliardi di euro con oltre 265.000 dipendenti, focalizzato nel guidare progetti di trasformazione digitale di società industriali e tecnologiche (“industria intelligente”).

I termini della transizione approvati confermano che Capgemini non assumerà il controllo di Altran in attesa della decisione della Corte d’appello di Parigi sul reclamo presentato da una azionista di minoranza, prevista entro la fine di marzo 2020, e per almeno 18 mesi.

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