I dati di fatturato 2019 di Exclusive Networks mostrano un’azienda che nel processo di trasformazione interna avviato lo scorso anno ha mostrato di non rallentare la propria proposizione sul mercato. Un giro d’affari di 2,4 miliardi di euro nel 2019, in aumento del 17% rispetto all’anno precedente, con una crescita equilibrata tra i portafogli di cybersecurity e cloud che continuano ad avere pesi molto diversi, essendo anche la proposizione cloud “nuova” nel portafoglio del distributore storicamente legato al mercato della sicurezza.

Un dato che aveva commentato Andy Travers, Evp worldwide sales & marketing di Exclusive Networks, come il risultato di unviaggio che prosegue, in cui abbiamo visto il mercato enterprise cambiare il modo in cui usa la tecnologia, e questo rappresenta un momento entusiasmante per creare valore nel canale. Dietro le quinte abbiamo investito nella nostra capacità operativa globale e rafforzato il nostro team di leadership, ma rimaniamo più concentrati che mai nel fare ciò che sappiamo fare meglio: essere focalizzati sul cliente e, con uno sforzo consapevole, supportare le attività dei nostri partner, specialmente in questo periodo così incerto”.  Le nuove nomine del Cfo (Pierre Boccon-Liaudet) e dei Svp regionali per Emea (Gerard Allison), Apac (Brad Gray) e Americhe (Scott Lewis), nonché il ritorno di Barrie Desmond come Svp marketing & communications rientrano in questo nuovo team che guiderà l’azienda.

Luca Marinelli, Ceo di Exclusive Networks
Luca Marinelli, Ceo di Exclusive Networks

Exclusive Networks, la fotografia italiana

Ritorna sullo stesso approccio anche Luca Marinelli, Ceo di Exclusive Networks Italia, che spacchetta il fatturato: crescita organica in tutte le regioni (Medio Oriente +44%, Sud Europa +20%, Area Pacific +18%, Dach +17%, Regno Unito & Irlanda +16%). “L’Italia cresce allo stesso ritmo del resto del mondo dove le componenti di cybersecurity e cloud continuano a pesare in modo diverso. L’offerta storica di cybersecurity continua a rappresentare il 90% del nostro giro d’affari, contro il 10% del cloud, ma i tassi di crescita sull’offerta di cloud transformation sono molto interessanti”.

A livello globale il portafoglio di soluzioni di cloud transformation è in crescita del 19%, e ha leggermente sovraperformato quello della sicurezza informatica. “L’Italia non si discosta dall’andamento mondiale” precisa Marinelli.

Exclusive Networks in Italia
Exclusive Networks in Italia

L’organizzazione territoriale prevede nuove figure interne e di supporto nelle varie aree, coordinate dalle sedi a Torino, Milano e Roma che raccolgono complessivamente 70 dipendenti con un giro d’affari locale di 136 milioni di euro di fatturato e 1.800 clienti. “Le soluzioni che proponiamo vanno calate nella realtà dei singoli territori, per questo lavoriamo a stretto giro con i nostri grandi clienti di cui abbiamo estrema cura e che oggi vengono gestiti in modo unificato avendo deciso di avere un unico responsabile dell’intero business che si interfaccia con tutti i vendor della nostra offerta” precisa Marinelli.

Ma l’anno si è dimostrato particolarmente vivace per forte trazione derivante dal lancio dell’offerta di servizi di sicurezza gestiti – che qualificano Exclusive Networks anche come un managed security services distributor – che ha contribuito a favorire una crescita a doppia cifra dei ricavi per la parte “servizi”.
Anche nell’attuale periodo di emergenza sanitaria l’azienda garantisce la business continuity e la catena di approvvigionamento. Per quanto riguarda l’assistenza ai rivenditori e system integrator, la messa a punto di un nuovo strumento –  il Partner Support Package che comprende aiuti per la continuità operativa dei clienti.

Guardando ancora al fatturato, circa un decimo (200 milioni di euro) dei ricavi mondiali proviene dalle transazioni legate alle subscription (“un business che funziona e che ci apre a nuove modalità di vendita”) e si guarda ai brand distribuiti, sono i nuovi nomi entrati a listino a registrare una crescita importante del 40% (come Proofpoint, Rubrik, SentinelOne, Infoblox, Nutanix e Gigamon) contro una  media del 20% degli storici.      

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