Il 5G è un tema sempre più ricorrente all’interno della letteratura del settore Ict e negli articoli della stampa specializzata. Lungi dall’essere una buzzword tecnologica, al 5G sono legate numerose e concrete opportunità di sviluppo in ambito sia business che consumer grazie all’abilitazione di nuove filiere settoriali, offerte e servizi digitali innovativi.

Lo scenario del 5G nel Mondo e in Italia

Secondo recenti stime di Gartner, il mercato mondiale delle reti 5G chiudera’ il 2020 con un valore di 8,1 miliardi di dollari, corrispondente al 21% circa del totale degli investimenti in infrastrutture wireless. La crisi sanitaria ha solo in parte rallentato il trend di sviluppo del mercato che resta estremamente rapido in Cina e nei principali Paesi nell’orbita cinese, Giappone e Nord America. In queste aree geografiche, Gartner prevede che la copertura 5G raggiungerà il 95% della popolazione nazionale entro il 2023. Più in generale il mercato continua, anche se con velocità e intensità diverse, ad essere trainato dalle politiche commerciali degli operatori di telecomunicazioni così come dalle iniziative istituzionali che promuovono l’adozione del 5G.

La crescita del mercato delle reti 5G offre agli operatori di telecomunicazioni cruciali opportunità di sviluppo:  da un lato per soddisfare la crescente domanda di traffico dati da parte dei consumatori grazie ad una rete più efficace, dall’altro, di soddisfare nuovi servizi avanzati anche in ambito business-to-business. Dal primo punto di vista, grazie alla penetrazione del 5G nella popolazione, secondo Ericsson, entro il 2030 e a livello globale, gli operatori di telecomunicazioni potrebbero indirizzare il 12% circa del totale del mercato 5G consumer, che tra 10 anni è previsto raggiungere quota 31.000 miliardi di dollari. Tale trend è riconducibile alla domanda, da parte degli utenti finali, di servizi digitali, servizi video avanzati, realtà aumentata, realtà virtuale e gaming in cloud su reti 5G.

In ambito business, sempre Ericsson – nel suo rapporto 5G for Business: a 2030 market Compass – stima che grazie all’introduzione della tecnologia 5G a supporto dei processi di digitalizzazione delle aziende attive nei principali settori economici e degli enti, gli operatori potranno indirizzare a livello mondiale un mercato di 700 miliardi di dollari entro il 2030. Per quanto riguarda l’Italia, dalla ricerca Ericsson risulta che nel 2030 il 5G potrà abilitare 32 miliardi di dollari di investimenti nel processo di trasformazione digitale di aziende ed enti, di cui 15 miliardi di dollari rappresentano la stima dei ricavi potenziali per gli operatori.

I numeri in gioco provano come il 5G sia destinato a rappresentare una piattaforma tecnologica fondamentale per abilitare la trasformazione digitale e l’innovazione del sistema imprenditoriale e pubblico italiano. Ciò genererà impatti positivi sia per gli operatori di telecomunicazioni, che potranno offrire non solo connettività e infrastrutture di rete ma anche prodotti, servizi ed applicazioni, sia per i service provider Ict.

L’impegno di Vodafone per il 5G

Da dicembre 2017, Vodafone è capofila della sperimentazione del 5G a Milano promossa dal Ministero dello Sviluppo economico e, in quest’ambito, ha realizzato tutti i 41 progetti previsti, in collaborazione con 38 partner industriali e istituzionali, nelle seguenti aree: sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, smart energy e smart city, mobilità e trasporti, manifattura e industria 4.0, education e entertainment, digital divide. Nell’ambito della sperimentazione 5G a Milano e area Metropolitana, Vodafone ha presentato per la prima volta in Italia un intervento di chirurgia da remoto e le prime soluzioni di guida assistita su rete 5G. Sempre a Milano Vodafone ha permesso la prima performance olografica live in Europa su rete 5G e nel mese di settembre 2020, Vodafone ha inoltre “teletrasportato” Piero Angela, da Roma a Milano, in ologramma 3D.

A giugno 2019, prima in Italia, Vodafone ha lanciato il 5G su rete commerciale in 5 città: Milano e 28 comuni dell’area metropolitana, Roma, Torino, Bologna e Napoli. Proprio a Milano, capitale europea del 5G, Vodafone ha superato il 90% di copertura 5G. Forte della sua leadership riconosciuta per la qualità della rete, nel mercato IoT con gli oltre 112 milioni di oggetti connessi nel mondo e dell’esperienza maturata con la sperimentazione di Milano Vodafone sta ora realizzando soluzioni 5G commerciali per i primi clienti Business e coperture 5G dedicate a supporto della digitalizzazione delle imprese.

Il contributo allo sviluppo dell’ecosistema 5G si realizza anche attraverso il bando Action for 5G, con un investimento di 10 milioni di euro dedicato a startup, PMI e imprese sociali. Vodafone ha inoltre realizzato a Milano il Vodafone 5G Open Lab, una struttura aperta alle start-up per la co-creazione di soluzioni e servizi in 5G.

Grazie a velocità superiori ai 10 Gigabit al secondo, latenza sotto i 10 millisecondi e alla possibilità di connettere un elevato numero di oggetti connessi alla rete, che potrebbe arrivare fino al milione per chilometro quadrato, il  5G avrà un importante impatto sociale sul mondo in cui viviamo: permetterà di rendere le città e i servizi ai cittadini più accessibili, più funzionali e facili da vivere così come di far evolvere e arricchire i sistemi di guida assistita, introdurre robotica collaborativa nelle fabbriche per rendere più efficienti e flessibili le catene produttive in ottica Industria 4.0, diffondere droni terrestri come mezzi di trasporto e logistica per l’ultimo miglio, agevolare l’adozione della telemedicina da parte delle strutture sanitarie e diffondere applicazioni di realtà virtuale e immersiva in ambiti come il turismo e l’education.

La domanda di 5G in Italia

Lo scenario che emerge dalle dimensioni e dai trend del mercato del 5G trova riscontro in una recente indagine svolta da NetConsulting cube su un campione di oltre 50 aziende di grandi dimensioni. La netta maggioranza dei partecipanti all’indagine è interessato al 5G e ne conosce le principali caratteristiche in modo approfondito (53,7%) o, al limite, ancora solo superficialmente (40,7%). Telco provider e stampa specializzata sono i principali artefici di questo buon livello di conoscenza, risultato – a tutti gli effetti – di un’intensa attività di divulgazione e comunicazione.

Un’ulteriore prova che aziende ed enti hanno ben compreso la potenzialità business del 5G è rappresentata dal fatto che oltre il 68% del panel percepisce questa tecnologia come piattaforma che abilita nuovi servizi e solo la minoranza la ritiene una mera innovazione in ambito telecomunicazioni.

Conoscenza, percezione e benefici
Conoscenza, percezione e benefici secondo le aziende italiane (fonte: NetConsulting cube, 2020)

In linea con tale percezione, nonostante i tempi ancora incerti con cui si prevede l’adozione concreta del 5G, secondo i partecipanti all’indagine, i principali benefici del 5G sono riconducibili alla possibilità di veicolare ai propri clienti un’offerta più soddisfacente grazie all’introduzione di nuovi servizi, al miglioramento di quelli esistenti e alla formulazione di modalità più efficaci per la fruizione dei servizi stessi. Seguono benefici focalizzati sulla forza lavoro, relativamente al miglioramento delle condizioni di lavoro grazie al supporto di dispositivi e applicazioni, che nel 5G trovano un abilitatore fondamentale, e – in misura inferiore – all’abilitazione di forme di lavoro innovative che nel periodo dell’emergenza sanitaria hanno acquisito un’importanza crescente. È citata inoltre la possibilità di migliorare i processi business interni, dall’attesa di un miglioramento generico dell’efficienza produttiva e della produttività alla aspettativa di riuscire ad ottimizzare una serie di attività specifiche, come ad esempio processi di manutenzione e logistici. La possibilità di raggiungere tali benefici è sentita in particolare dalle aziende che hanno magazzini, linee e stazioni di packaging.

L’importanza del 5G nell’abilitare la nascita di nuovi servizi e nell’ottimizzare offerte e strutture aziendali è evidente anche dal ruolo di questo standard tecnologico nell’imprimere una forte spinta all’adozione e al miglioramento della fruizione dei principali paradigmi digitali e delle tecnologie di più recente introduzione sul mercato.

I paradigmi digitali maggiormente abilitati dal 5G, (fonte: NetConsulting cube, 2020)

Spicca l’IoT: con il 5G i dispositivi potranno connettersi a Internet senza utilizzare il Wi-Fi, con enormi vantaggi per ambiti come l’Industria 4.0, le auto a guida autonoma, le smart city, la smart home, la telemedicina, etc.

Anche le applicazioni di augmented e virtual reality godranno in modo significativo dell’avvento del 5G. Grazie alla bassissima latenza, l’esperienza utente delle soluzioni di AR/VR sarà estremamente migliore di quella attuale.

Altro ambito in cui il 5G giocherà un ruolo rilevante è relativo agli ambienti basati su componenti di robotica. Il 5G consentirà di ridurre al massimo la latenza nella trasmissione dei pacchetti tra robot e stazione base, fino a 1 millisecondo, così come la probabilità di perdita di pacchetti inferiore senza dover ricorrere alla tecnologia Ethernet ovvero al cablaggio di impianti e stabilimenti industriali.

La crescente digitalizzazione dei posti di lavoro e della customer experience nonché la sempre maggiore esigenza di analizzare e valorizzare dati saranno supportati dalla maggiore velocità ed efficacia della trasmissione dei dati che saranno consentite dal 5G.

La sanità tra i settori più interessati al 5G

Il grado di conoscenza del 5G appare particolarmente approfondito anche nelle organizzazioni industriali, nei retailer, negli operatori di trasporto e logistica e tra le organizzazioni del comparto sanità.

In questo settore, secondo la ricerca di NetConsulting cube, i principali benefici del 5G sono legati al monitoraggio del paziente da remoto e alla possibilità di rendere disponibili al paziente forme innovative delle più comuni prestazioni sanitarie. È il caso del teleconsulto, della telediagnosi, del telemonitoraggio e, più in generale, della telemedicina.

Si tratta di una tematica sempre più rilevante. In Italia, negli ultimi 20 anni, il fabbisogno sanitario statale in termini assoluti è quasi sempre aumentato, passando dai 71,3 miliardi di euro nel 2001 ai 114,5 nel 2019. Cresce il numero delle malattie croniche e dei malati cronici. Gli italiani che hanno una malattia cronica rappresentano il 40% della popolazione. Tra questi, quasi il 21% ha più di una malattia e richiede frequenti ospedalizzazioni e un impegno significativo e continuo delle risorse sanitarie. Ciò rende evidente l’esigenza di un modello sanitario che possa migliorare l’accesso alle cure, in linea con una maggiore resilienza, ed efficientare le risorse di gestione.

Resilienza ed efficienza sono diventate ancor più importanti con l’attuale emergenza sanitaria. L’emergenza Covid-19, infatti, ha messo in primo piano l’importanza della medicina del territorio e di tutte le strutture che permettono alla sanità di essere vicina al paziente, pur garantendo il distanziamento sociale attraverso la remotizzazione delle attività. Basti pensare che il 51% dei medici di medicina generale ha lavorato da remoto durante l’emergenza (fonte: Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità); alcune regioni hanno emanato delibere per definire l’erogazione di prestazioni in telemedicina; una serie di istituti clinici hanno sviluppato e adottato piattaforme di televisita, utilizzato l’intelligenza artificiale per identificare in modo rapido casi di polmoniti da Covid-19.

Le soluzioni di Vodafone per la sanità, focus su IoT e 5G

In ambito telemedicina, il Servizio Sanitario Nazionale italiano riconosce tre scenari principali caratterizzati dalla gestione da remoto della relazione tra medico-paziente e tra medici:

  • Televisita: interazione a distanza medico-paziente. Richiede la possibilità di interazione audio e video con una buona risoluzione, disponibilità di banda trasmissiva in quantità sufficiente e un set di dispositivi per la rilevazione dei parametri vitali;
  • Teleconsulto: interazione a distanza tra più medici che comunicano tra loro per consultarsi rispetto a un caso clinico. Può avvenire in modalità asincrona o in real-time, e in funzione della modalità può richiedere la possibilità di interazione audio e video o la solo condivisione di file;
  • Telemonitoraggio: acquisizione da remoto dei principali parametri vitali (battito cardiaco, temperatura corporea, pressione arteriosa, etc.) tramite dispositivi digitali. Tali parametri vengono poi trasmessi a una piattaforma che li rende disponibili sia al soggetto stesso che al medico curante.

Sulla base di questi scenari, negli ultimi tre anni Vodafone ha investito nell’individuare soluzioni per la telemedicina che possano supportare enti pubblici e privati ad adottare un modello assistenziale che pone il paziente al centro e migliorare la gestione delle risorse sanitarie.

Tramite partnership selezionate con leader di settore, ad oggi, Vodafone può fornire servizi di telemedicina basati su piattaforme software con funzionalità mediche, dispositivi IoT connessi e wearable device. Le soluzioni di Vodafone consentono la digitalizzazione dei servizi sanitari, il monitoraggio dei pazienti a casa e la loro deospedalizzazione, rafforzando, quindi, la medicina sul territorio.
Grazie ai servizi di telemedicina di Vodafone, i pazienti possono accedere a servizi di telemedicina in maniera flessibile grazie anche, qualora l’ospedale lo richieda, alla facile integrazione della cartella clinica digitale nella piattaforma. Si tratta di tematiche estremamente importanti soprattutto in presenza di malattie croniche, come ad esempio scompenso cardiaco e Bpco (Broncopneumopatia Cronico Ostruttiva).

In maggior dettaglio, i dispositivi IoT connessi consentono la rilevazione di un’ampia gamma di parametri e, quindi, di seguire a domicilio i pazienti affetti da patologie croniche rendendo anche possibile lo svolgimento di attività quali la telerefertazione e il teleconsulto.

Le apparecchiature trasmettono i dati acquisiti ad un dispositivo gateway che, grazie ad un’apposita app preinstallata, provvede autonomamente a trasferirli alla piattaforma software di telemedicina. La gamma di dispositivi include sfigmomanometri, pulsossimetri/saturimetri, termometri, elettrocardiografi, bilance. La piattaforma software di telemedicina, sulla base delle misurazioni, fornisce al medico un quadro puntuale relativo alle misurazioni e, laddove previsti, visualizza degli alert nel caso in cui non venga rilevata l’aderenza al piano diagnostico terapeutico definito dal medico specialista. Il servizio di telemedicina è completato da un contact center dedicato che è il primo contatto verso i pazienti e che coinvolge il medico specialista se necessario. I servizi di telemedicina di Vodafone rispettano le linee guida Agid per l’utilizzo e l’acquisto dei servizi certificati PA.

Gli wearable device, messi a disposizione da Vodafone, consentono lo sviluppo di soluzioni di telemedicina finalizzate al monitoraggio continuo di parametri vitali. In questo caso, i dispositivi indossabili sono connessi tramite una Sim alla rete Vodafone (4G e 5G) e consentono al medico di avere da remoto una misura dei parametri cardiaci o respiratori certificati del paziente. Il medico può quindi avere un quadro di monitoraggio continuo dello stato di salute del proprio assistito senza bisogno che il paziente si rechi presso una struttura clinica per effettuare gli esami diagnostici necessari.

Lo sviluppo tecnologico nell’ambito del 5G ha dato a Vodafone la possibilità di evolvere ulteriormente le proprie soluzioni di telemedicina. Infatti, il 5G può intervenire in tutte le fasi del percorso clinico di un paziente garantendo un impatto positivo nella gestione dei tempi di intervento. Dall’emergenza/urgenza, alla degenza in ospedale e infine al monitoraggio in maniera continua del post ricovero, l’impiego del 5G può ridurre i tempi di cura e diagnosi, grazie ad una collaborazione in tempo reale tra specialisti e contribuire all’efficientamento delle risorse sanitarie grazie ad una remotizzazione dei servizi.

Vodafone per la sanità, una risposta efficace

Le limitazioni dovute al Covid-19 hanno determinato la riduzione del numero di interventi chirurgici gestiti per ospedale. Il servizio di Remote Proctoring di Vodafone in collaborazione con Artiness, grazie alla remotizzazione del supporto degli esperti, consente lo svolgimento delle operazioni e, attraverso l’adozione di tecnologie innovative come la collaborazione in realtà aumentata, contribuisce a migliorare i risultati e l’efficacia per i pazienti di ogni singolo intervento.

Anche i sistemi di analisi e consulto medico da remoto appaiono di grande utilità in questo periodo di emergenza sanitaria. La soluzione di telegestione e teleconsulto dedicata al mondo della radiologia, realizzata da Vodafone con Exprivia Italtel e Istituto Clinico Humanitas, è stata di fondamentale importanza durante il primo lockdown per garantire la continuità operativa degli esami radiologici, minimizzando gli spostamenti di operatori e pazienti, accelerando i tempi e garantendo al tempo stesso, grazie alla latenza e alla banda larga del 5G, la qualità delle immagini rilevate per l’analisi, il consulto e la diagnosi.

Vodafone ha sviluppato anche un sistema di tele-monitoraggio dedicato ai pazienti positivi al Covid-19, in collaborazione con Myairgo Italy Srl e in sperimentazione presso l’Istituto Maugeri Ircss Veruno (NO). La soluzione prevede l’utilizzo di un innovativo dispositivo wearable connesso, costituito da un sensore integrato in una fascia elastica di resistenza variabile, in grado di rilevare in tempo reale e in continuità i parametri respiratori fondamentali per riconoscere un’eventuale acutizzazione della malattia.

La soluzione rende possibile al medico di monitorare i pazienti ricoverati presso la struttura ospedaliera o i degenti presso il proprio domicilio, al fine di poter anticipare e prevedere con tempismo se e quando questi avranno necessità di essere trasferiti in terapia intensiva. I device utilizzati sono infatti in grado di rilevare in continuità e in real time diversi parametri (tra cui frequenza respiratoria, volume corrente, ipoventilazione) che sono indicatori fondamentali dell’eventuale aggravarsi delle condizioni cliniche del paziente e determinanti per decidere se procedere con una tempestiva intubazione. La collaborazione per l’implementazione di tale sistema è stata resa possibile grazie al progetto 5G di telemedicina Monitoraggio remoto del paziente, realizzato da Vodafone con il Politecnico di Milano e in collaborazione con MyAirgo nell’ambito della sperimentazione 5G di Milano.

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