E’ stato ufficializzato oggi il nome della società nata lo scorso ottobre dalla fusione di McAfee Enterprise e FireEye Products, dopo che nel corso del 2021 il fondo americano Symphony Technology Group aveva acquisito McAfee Enterprise per 4 miliardi di dollari (marzo) e poco dopo FireEye Products per 1,2 miliardi di dollari (giugno). Decidendo di mettere le mani sulla parte btob di McAfee e sui prodotti di fascia alta di FireEye, in una logica di posizionamento sempre più spinto nel mercato della cybersecurity, dopo che aveva precedentemente sfilato Rsa Security dalla compagine societaria di Dell Technologies.

Si chiamerà Trellix la nuova azienda che si focalizzerà in ambito sicurezza su rilevamento e risposta alle minacce, utilizzando tecnologie di apprendimento automatico e automazione. Il significato del nome – che fa riferimento a un traliccio, struttura robusta per sostenere la crescita di rampicanti e alberi – sta ad indicare la volontà di costruire una “sicurezza vivente” che apprenda in modo automatico dal contesto e si adatti alle varie situazioni per proteggere le aziende dalle minacce avanzate, rendendole resilienti.

Trellix logo
Trellix logo

Le due realtà insieme andranno a costruire un colosso nel mercato della sicurezza con un parco clienti di 40mila aziende, 5mila dipendenti e un fatturato congiunto di quasi 2 miliardi di dollari, facendo squadra per fare fronte alle difficoltà degli ultimi anni, che avevano visto un calo di fatturato nel 2020 per FireEye (-3%, da 558 a 540 milioni) e una crescita flebile del +1,2% per McAfee, con un fatturato 2020 di 1,348 miliardi di dollari dove la parte da leone era stata fatta dall’offerta consumer (+20,2%, 333 milioni di dollari) a fonte di una parte btob in perdita del 19,2%.

Oggi, dalla fusione che ha portato alla nuova Trellix, rimane esclusa la divisione consumer di McAfee che continuerà ad utilizzare il brand per veicolare la propria offerta, così come ha preso la strada dell’indipendenza Mandiant – l’azienda acquisita da FireEye nel 2013, che continuerà a proporre soluzioni di threat intelligence e di incident response – oggi quotata in borsa, alla cui guida è rimasto il Ceo di FireEye (Kevin Mandia) e che era cresciuta del 20% nel 2020, con un fatturato di quasi 400 milioni di dollari.

Bryan Palma, Ceo di Trellix
Bryan Palma, Ceo di Trellix

Se si guarda a Trellix, invece, l’offerta congiunta delle soluzioni di extended detection and response (Xdr) riguarderà protezione di endpoint, applicazioni, infrastrutture e cloud, con attenzione rivolta al mondo delle aziende per posizionarsi come attore di riferimento nel mercato Xdr. Si dovrà gestire la sovrapposizione del portafoglio in ambito cloud delle due aziende, dal momento che entrambe hanno una proposta di cloud security e una propria piattaforma Siem.

Le responsabilità chiave sono state divise, come in ogni fusione che si rispetti, tra le figure di riferimento delle due aziende: a capo della nuova Trellix come Ceo, è stato nominato Bryan Palma, precedentemente executive VP Products di FireEye, mente la gestione della parte finanziaria è stata affidata a un uomo di McAfee Enterprise, Ian Halifax, che sarà il nuovo Cfo. 
“Poiché le aziende di oggi stanno impostanto la loro trasformazione digitale, sanno che devono avere una solida base di sicurezza per garantire innovazione continua, crescita e resilienza – ha commentato Palma -. La piattaforma Xdr di Trellix protegge i clienti grazie a una architettura flessibile, a tecnologie di automazione, machine learning e threat intelligence”. Bisognerà ora definire le strategie di go-to-market in ottica di integrazione dei canali commerciali, già a partire da questo mese.

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