PayPal affida a Vanina Acqualagna il ruolo di senior director e general manager per l’Italia, rafforzando la propria struttura in un momento in cui i pagamenti digitali continuano a occupare una posizione centrale nell’evoluzione dei consumi, del commercio e dei servizi pubblici. Nel nuovo incarico, Acqualagna guiderà la strategia dell’azienda nel nostro Paese con l’obiettivo di accelerare la crescita e consolidarne il posizionamento come partner di riferimento per consumatori, merchant e istituzioni.
Il suo percorso in PayPal è iniziato nel 2015 e si è sviluppato attraverso ruoli di crescente responsabilità, prima sul versante consumer e successivamente nella gestione delle partnership strategiche con le large enterprise. Un’esperienza che le ha consentito di costruire una visione integrata del mercato, combinando la conoscenza dei comportamenti di pagamento dei clienti finali con la comprensione delle esigenze operative e commerciali delle imprese italiane. Con oltre vent’anni di esperienza maturata tra marketing, Crm e business development, Acqualagna porta in questo incarico un profilo trasversale, sviluppato in settori diversi – dai servizi finanziari al fashion, fino al gaming – e in contesti sia b2c sia b2c, online e offline, in diversi mercati europei. Nel nuovo ruolo sarà chiamata anche a contribuire al rafforzamento del ruolo di PayPal nei processi di digitalizzazione del Paese, anche attraverso iniziative legate all’e-government e all’innovazione nel settore pubblico.
Google DeepMind mette in cabina di regia Jasjeet Sekhon come chief strategy officer in un momento in cui la competizione sull’intelligenza artificiale si sposta anche sul terreno dell’organizzazione, delle priorità di investimento e della capacità di trasformare la ricerca in vantaggio competitivo. Sekhon arriva da Bridgewater Associates, dove ricopriva il ruolo di chief scientist e responsabile delle attività di intelligenza artificiale e potrebbe mantenere allo tempo stesso il suo legame con Bridgewater, nel board. Il profilo di Sekhon unisce ricerca accademica e applicazione industriale. Prima di Bridgewater Sekhon ha insegnato a Harvard, UC Berkeley e Yale, per poi portare nel mondo finanziario competenze avanzate su statistica, modelli decisionali e analisi dei dati. In questa prospettiva, la sua nomina appare coerente con l’esigenza di DeepMind di dotarsi di una figura capace di collegare sviluppo scientifico, strategia e execution. Google DeepMind rafforza la propria capacità di tradurre l’accelerazione dell’AI in una traiettoria di crescita ordinata e leggibile, sia sul fronte tecnologico sia su quello competitivo.
Esprinet attiva il piano di successione al vertice e affida a Giovanni Testa il ruolo di Group Ceo a partire da maggio 2026, completando un percorso di continuità manageriale avviato da tempo all’interno del gruppo. La decisione segna il passaggio di consegne con Alessandro Cattani, che ha guidato Esprinet per oltre venticinque anni. Classe 1968, laureato in Giurisprudenza, Testa è cresciuto dentro l’organizzazione. Entrato in Esprinet nel 2001, accede al Leadership Team nel 2016 come Business Operations Manager, con cinque dipartimenti commerciali a riporto diretto, per poi essere nominato general manager nel luglio 2020. Un percorso che ne ha consolidato la conoscenza del business, dei mercati e delle dinamiche organizzative del gruppo. La nomina arriva in una fase in cui Esprinet punta a rafforzare il posizionamento nelle attività a maggiore valore aggiunto, con particolare attenzione a servizi, consulenza tecnica e supporto strategico alla trasformazione digitale e green transition. Nel comunicato, il presidente Maurizio Rota sottolinea proprio la continuità e la stabilità del passaggio, evidenziando la visione strategica e la conoscenza approfondita dell’azienda da parte di Testa. Con questa scelta, Esprinet conferma quindi una linea di evoluzione interna della leadership, affidando la nuova fase di sviluppo a un manager che negli ultimi anni ha già contribuito in modo diretto alla trasformazione del gruppo.
In Stmicroelectronics prosegue il percorso di crescita interna di Giuseppe Ursino, che assume il ruolo di head of Enterprise Architecture for Core Systems, ampliando ulteriormente il proprio perimetro di responsabilità all’interno della funzione Digital Transformation and Information Technology. La nomina arriva dopo un percorso costruito in oltre venticinque anni nel gruppo, lungo il quale Ursino ha attraversato funzioni sempre più centrali nei sistemi core, nella business transformation e nell’architettura enterprise. Negli ultimi anni ha guidato il Cloud Center of Excellence, le iniziative di cloud transformation e le attività di technology architecture, fino al più recente incarico di Company Data Hub Product Owner, dove ha contribuito alla definizione della visione strategica del Data Hub, dei modelli di data governance e della diffusione di una cultura data-driven. Nel nuovo ruolo, Ursino avrà la responsabilità di coordinare un team di architetti impegnati nella definizione di blueprint e reference architecture per alcuni dei pilastri più critici dell’organizzazione: Erp, Plm, supply chain, workflow digitali, data hub, analytics e AI. Un perimetro che, nelle sue parole, coincide con il “sistema nervoso” industriale dell’azienda e che rappresenta la base su cui costruire un motore gestionale più moderno, resiliente e pronto per l’intelligenza artificiale.
Il suo profilo unisce competenze su supply chain, business intelligence, integrazione, cloud e data strategy, maturate in una lunga esperienza che lo ha visto guidare programmi di trasformazione e modernizzazione dei sistemi in un contesto industriale globale. Con questa nomina, STMicroelectronics rafforza la dimensione architetturale come leva strategica per sostenere innovazione, scalabilità e continuità dei sistemi core.
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