La francese Schneider Electric annuncia un accordo definitivo per acquisire Ptc, società statunitense specializzata in software per progettazione industriale, Product Lifecycle Management e gestione dei dati di prodotto.
Il closing dell’operazione, che ha un valore di 22,6 miliardi di dollari, previsto entro il terzo trimestre del 2027, è subordinato all’approvazione degli azionisti e delle autorità regolatorie nei prossimi mesi. Ma l’operazione, al di là della dimensione finanziaria (si tratta della più grande acquisizione della storia di Schneider Electric), conferma la strategia dell’azienda di affiancare al mondo dell’energia e dell’automazione quello del software industriale in tutto il suo ciclo di vita, dando vita a un gigante in grado di proporre una piattaforma di Industrial AI che colleghi progettazione, operation, gestione asset, dati e AI.
Strategia di acquisizioni
L’acquisizione annunciata in questi giorni è la tessera finale di una strategia portata avanti negli anni.
Integrando completamente Aveva nel 2023, Schneider si era portata a bordo software per la gestione degli impianti e dei processi industriali. Con Cognite (acquisizione annunciata a luglio per 3,1 miliardi di dollari al vaglio delle autorità regolatorie) si è arricchita di software per la gestione e contestualizzazione dei dati industriali e di applicazione dell’AI agli impianti industriali. Ora con Ptc integra piattaforme di progettazione e di gestione dell’intero ciclo di vita del prodotto.
Una strategia mirata alla convergenza tra IT, OT e AI.

Lo stesso Olivier Blum, Ceo di Schneider Electric, rimarca l’obiettivo: creare un unico flusso continuo di dati, che accompagni prodotti e asset industriali, dalla progettazione alla manutenzione. “L’acquisizione di Ptc rappresenta un passaggio strategico fondamentale nel nostro percorso verso la leadership nell’era dell’Energy & Industrial Intelligence. Dall’unione delle due aziende nascerà una delle più complete piattaforme software e AI per l’industria, in grado di integrare mondo fisico e digitale. Connettendo e contestualizzando i dati lungo l’intero ciclo di vita di prodotti e asset, costruiremo un digital thread unico che alimenterà la nuova generazione di applicazioni di Industrial AI”, consentendo alle imprese di migliorare progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione dei sistemi.
Così come Neil Barua, presidente e Ceo di Ptc, evidenzia la strategicità dell’operazione: “Entrare a far parte di Schneider Electric rappresenta un’opportunità straordinaria per ampliare la portata di ciò che offriamo ai nostri clienti a livello globale. Grazie a questa operazione potremo contare su una dimensione e su risorse significativamente maggiori per accelerare l’innovazione”.
Cosa cambia
Se finora Schneider Electric era principalmente considerata un riferimento nel mondo dell’elettrificazione, con attenzione al tema della sostenibilità dei propri data center, dell’automazione e delle operations industriali, oggi cambia forma.

Con Aveva presidia operation, impianti e digital twin, con Cognite integra la capacità di aggregare e contestualizzare i dati, con Ptc entra di fatto nelle stanze di progettazione dei prodotti fino alla gestione dell’intero ciclo di vita del prodotto finito, manutenzione inclusa.
Le difficoltà non mancheranno.
Internamente, la sfida sarà integrare le piattaforme software dei vendor acquisiti con il patrimonio di casa, senza sottovalutare le culture aziendali ben differenti. L’integrazione richiederà anni anche sul fronte della gestione dei clienti, realtà industriali complesse, con infrastrutture hardware articolate, anche di vendor competitor.
Esternamente, gli analisti sostengono che il nuovo gigante accelererà la competizione del gruppo francese con la tedesca Siemens, entrambe determinate a garantire convergenza tra automazione, software industriale e Industrial AI per presidiare il mercato industriale.
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