Le aziende editoriali, soprattutto quelle storiche, hanno dovuto in questi anni per necessità ma anche per scelta interfacciarsi con le nuove tecnologie, cercando di coniugare tradizione e innovazione.

E’ il percorso che Gian Piero Pepino, Cio del Gruppo De Agostini dal marzo 2011, sta impostando per De Agostini Publishing, la principale area di business di De Agostini Editore, leader nel mercato dei collezionabili, con una produzione, sia cartacea sia digitale, che spazia da corsi e prodotti soft-educational per ragazzi e adulti, al modellismo, alle raccolte musicali, ai flow pack. Un’area che ha fatto la storia dei prodotti collezionabili ruotando attorno a tre asset strategici: conoscenza, informazione ed educazione. E che ripensa anche al ruolo del Cio che “sta evolvendo da figura di responsabilità tradizionale sui processi di back end e front end ad attore di supporto all’innovazione”.

“L’attenzione allo sviluppo del prodotto e del servizio avviene ormai in stretta relazione con i dipartimenti delle vendite, del marketing e delle altre direzioni aziendali, con un ruolo propositivo e complementare, che dà per scontata la parte di conoscenza delle nuove tecnologie pur ricercando elementi differenzianti” racconta Pepino nella nostra chiacchierata al Cio Café, punto di incontro con gli innovatori. 

Competenze differenzianti che vanno da quelle fondamentali di organizzazione dell’IT a supporto del business e dei processi tradizionali, a quelle più spinte per “rendere disponibili nuove energie per innovare” con attenzione a multimedialità, nuovi modelli organizzativi, multicanalità, business intelligence, big data, capacità di gestire dati strutturati e non. 

Orami da diversi anni “è data per scontata” la richiesta al Cio di allineamento tra business e IT, sia per gestire processi tradizionali su priorità e obiettivi, sia per ottimizzare la spesa e i costi ricorrenti. “Ma il Cio deve avere anche una capacità tale da essere riconosciuto per autorevolezza tra le linee di primo livello per lavorare in un team coeso nel rispetto delle strategie aziendali”.

Dal punto di vista della tecnologie è strategica la conoscenza di prodotti che hanno enfasi sull’ottimizzazione dei costi e sull’efficienza produttiva dell’organizzazione: unify communication, smart working, fino alle tecnologie funzionali all’innovazione di prodotto e di servizio, legate a mobility, IoT, big data e multicanalità. Ma spesso il rapporto con i vendor è difficile, “perché hanno difficoltà a mettere a fattore comune anche le esperienze maturate all’estero su mercati diversi, per passare dalla gestione delle soluzioni a veri progetti”.

“Per De Agostini Publishing la sfida rimane innovare il prodotto classico, su cui è fortissima, andando ad aggiungere contenuti di innovazione e novità tecnologiche, in ottica di servizio al cliente, pure mantenendo fede alle grandi linee guida dell’azienda” precisa nella Pepino nella videointervista delineando le sfide IT future del Gruppo e il rapporto con i vendor di tecnologia, che oggi hanno un compito molto difficile.


Gian Piero Pepino, Cio del Gruppo De Agostini & Emanuela Teruzzi, Direttore Responsabile di Inno3 al CIO Cafè

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