La sfide della sicurezza richiede alle aziende di lavorare con vendor affidabili che le accompagnino giorno per giorno e diano risposte in tempi rapidi, soprattutto in fasi acute. La  strategia di F-Secure sul mercato italiano parte da questa consapevolezza, sostiene Antonio Pusceddu, country sales manager di F-Secure Corporation Italia. Come F-Secure siamo molto impegnati nell’ambito della divulgazione. Investiamo la maggioranza delle nostre risorse per aiutare il mondo delle imprese a capire quali siano i rischi derivati da cybercrime e quanto sia importante porne un argine. Dal giugno 2018, nel nostro Paese, le aziende hanno segnalato solo poche decine di casi di data breach, mentre in Olanda o Germania (per esempio) le segnalazioni sono già diverse migliaia. L’Italia è più sicura o è urgente dotarci di strumenti di rilevazione adeguati?” si interroga Pusceddu.

Questo anche perché nel 2020, il 60% dei budget delle aziende si rivolge alla richiesta di servizi di affiancamento per gestire la sicurezza, più che all’acquisto di semplice software. E anche le modalità di erogazione sono spesso in ottica servizi.
Qual è il modello di go-to-market di F-secure in Italia?

“Nella nostra filosofia, il ruolo dei partner è cruciale. Tutte le nostre soluzioni di cybersecurity sono proposte alle imprese tramite i partner di canale, che spesso operano in ottica “managed service”.

R&D e competenze

Strategica è anche la Ricerca e Sviluppo, da sempre fondamentale nella detection delle minacce, che ora si indirizza verso nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale. Dove sta guardando la ricerca di F-Secure?

Antonio Pusceddu, country sales manager di F-Secure Corporation Italia
Antonio Pusceddu, country sales manager di F-Secure Corporation Italia

“Le nostre soluzioni di Detection & Response sono uniche nel panorama attuale. Non solo come alcuni altri vendor offriamo tecnologie EDR con servizi totalmente gestiti dai partner certificati, ma siamo gli unici ad offrire in Europa servizi di tipo MDR, Managed Detection & Response grazie all’attività del nostro Soc proprietario, inaugurato quasi due anni fa e che gia oggi conta oltre 100 addetti: tecnici e cybersecurity expert a disposizione dei clienti 365 giorni all’anno, 24/7. La nostra ricerca sta puntando molto sulla combinazione tra intelligenza artificiale ed contributo umano. In un solo giorno, nel nostro Security Center i nostri strumenti di AI setacciano decine di milioni di dati, i piu complessi tra i quali vengono successivamente valutati dai nostri esperti. Si pensi che, grazie al nostro strumento di MDR, oggi siamo in grado di evidenziare un attacco in corso ai nostri clienti, in 15-20 minuti”.

Competenze e skill in ambito sicurezza. Cosa serve alle aziende italiane? Qual è la percezione delle minacce?

“Il nostro è un paese in cui non manca il coraggio di  investire, ma le risorse per farlo. Questo vale in generale, ed anche sul canale informatico. E’ incomprensibile che il legislatore non aiuti le imprese del canale ICT in Italia nella direzione delle conoscenze: nel 2016 il costo per il nostro sistema-paese derivato da attacchi informatici è stato di oltre 10 miliardi di euro, una finanziaria bella e buona…”

Quali sono gli obiettivi per il 2019 di F-Secure?

“Ci siamo posti molti obiettivi. Ma il piu importante riguarda l’arricchimento del nostro team; in termini di competenze e numero di addetti esperti. Stiamo inoltre professionalizzando ulteriormente le nostre figure di canale. Siamo un’azienda finlandese, preferiamo farci notare per l’eccellenza delle nostre soluzioni”.

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