Trasformare l’assistenza sanitaria attraverso la digitalizzazione totale dei processi e lo sfruttamento di tecnologie innovative, in modo da migliorare la cura dei pazienti, la qualità del lavoro dei professionisti e la sostenibilità complessiva del sistema sanitario. Questi gli obiettivi della strategia di Engineering raccontata da Gian Paolo Baranzoni, Senior Regulatory Advisor di Engineering nell’ambito del Digital Health Summit

La sfida della maggiore sostenibilità del settore socio-sanitario può trarre benefici dalla nuova frontiera della sanità digitale.  Quali sono dal vostro osservatorio i trend principali che la sanità sta vivendo? Quali i miglioramenti avvenuti, quali le criticità ancora da sanare?

“La digitalizzazione è uno strumento assolutamente necessario per affrontare la sfida della maggiore sostenibilità del settore socio-sanitario, in quanto permette una gestione efficiente e controllata di tutti i processi, dalla ricerca e sviluppo di un nuovo farmaco alla sua somministrazione allo specifico paziente. I principali trend ai quali stiamo assistendo sono:

  • il passaggio ad una personalizzazione della cura per renderla sempre più efficace al paziente;
  • l’integrazione fra le varie fonti di informazione basate sulla digitalizzazione dei processi;
  • la necessità di una sempre maggiore attenzione al paziente con patologie croniche;
  • l’aumento delle patologie senili, con il conseguente aumento della richiesta di servizi specializzati.

La trasformazione digitale in atto nel settore sanità deve essere affrontata coinvolgendo tutti gli attori: istituzioni pubbliche, private, vendor di tecnologia, partner, aziende farmaceutiche… Una pletora complessa. Come supportate questo dialogo costruttivo? Con quali azioni?

Gian Paolo Baranzoni, senior regulatory advisor di Engineering
Gian Paolo Baranzoni, Senior Regulatory Advisor di Engineering

“La trasformazione digitale della sanità ed in particolare la digitalizzazione dei prodotti ad essa necessari, quali farmaci e dispositivi, permetterà di assicurare un livello di qualità ad oggi impensabile, livello di qualità e di informazione che ne garantisce un utilizzo digitalizzato in compliance (qualità, quantità, scadenza). Questo consentirà una gestione più puntuale dei beni e un conseguente aumento della sostenibilità dell’intero settore socio-sanitario. Le criticità per ottenere i benefici di una completa digitalizzazione sono ancora legate al gap tecnologico e di connettività di tutti gli attori interessati, gap al quale Engineering, con le proprie competenze, cerca di sopperire fornendo il supporto e le soluzioni che meglio si adattano alle necessità sia della singola struttura che in ambito territoriale.

Un esempio concreto di trasformazione digitale trasversale a più attori che Engineering sa supportare è quello della Cold Chain. L’aumento di farmaci biotech, emoderivati e farmaci personalizzati, che richiedono di essere trattati in temperatura controllata, comporta infatti una maggiore collaborazione fra tutti i soggetti operanti lungo la supply chain, per assicurarne una gestione in compliance. Questa tipologia di farmaci necessita di una supply chain che ne gestisca l’intero flusso in modalità controllata, in modo da renderne sicuro l’utilizzo da parte del paziente finale. Engineering offre soluzioni che supportano il lavoro degli attori coinvolti, aziende farmaceutiche, operatori logistici, farmacie, e migliorano la relazione con il paziente/utilizzatore finale”.

Guardando ai prossimi anni, qual è la strategia della vostra azienda per accelerare la svolta decisiva verso una sanità sempre più digitale e di valore, rispondente cioè ai paradigmi della Value Based Healthcare?

“Come Engineering, ci poniamo l’obiettivo di contribuire alla trasformazione dell’assistenza sanitaria attraverso la digitalizzazione totale dei processi e lo sfruttamento di tecnologie innovative, così da migliorare in modo sicuro la cura dei pazienti, la qualità del lavoro dei professionisti e la sostenibilità complessiva del sistema sanitario. D’altro canto, supportiamo il comparto farmaceutico, che si trova di fronte a vincoli normativi che gli impongono scelte operative che, oltre ad avere un impatto economico, possono avere un significativo impatto operativo sulle proprie strutture produttive (linee, plant), ed un impatto informativo sui propri sistemi (pianificazione, gestione, storicizzazione, comunicazione alle diverse entità regolatorie).

Per fare un esempio concreto, l’attuazione anche nel nostro paese del processo di serializzazione sul modello europeo, per le caratteristiche ed i contenuti previsti dalle norme di sicurezza, comporterà una svolta di efficienza nell’intero comparto Healthcare in quanto sarà possibile gestire in modo ottimale il rischio di scadenza dei beni. Questo permetterà di rivedere i processi di gestione dei beni sulle piattaforme informative della sanità e del comparto farmaceutico in modo puntuale e sicuro”.

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