E’ un record di squadra quello raggiunto nel nostro Paese oggi per quanto riguarda il 5G. Infatti Tim supera per prima a livello europeo la velocità di 2 Gigabit al secondo, in connessione stabile, sulle frequenze a 26 GHz. Stabilità e frequenza specifica indicata sono parametri indispensabili per abilitare in modo efficace i servizi ad alta velocità e bassa latenza, che richiedono però performance affidabili per offrire la necessaria sicurezza. 

Poco più di un anno fa si è chiusa l’asta per l’assegnazione delle frequenze per un incasso complessivo da parte dello Stato (Mise) di 6,5 miliardi di euro. Tim si è aggiudicata le frequenze 5G messe in gara dal Mise con un investimento di 2,4 miliardi di euro per acquisire le tre diverse bande disponibili (3,7 GHz, 26 GHz e 700 MHz).

La banda 26 GHz, tra quelle oltre i 6 GHz, rappresenta l’ideale a garanzia di prestazioni connesse ai servizi 5G possibili sfruttando le frequenze millimetriche, in questo caso a 400 MHz, per arrivare più avanti nel corso dell’anno alle sperimentazioni fino ad 800 MHz.

Michele Gamberini Cto di Tim
Michele Gamberini Cto di Tim

E’ necessario precisare: Tim ha avviato l’utilizzo della banda di frequenza a 26 GHz, su cui dispone di 200 MHz, mentre la banda di frequenza 700 MHz (10 MHz in uplink e 10 MHz in downlink) è disponibile dal 1 luglio 2022.

Il risultato è stato ottenuto avviando l’utilizzo dei 200 MHz, acquisiti nella gara Mise nell’ambito dello spettro a 26 GHz, e di ulteriori 200 MHz disponibili grazie al Club Use previsto dalla gara, per un totale appunto di 400 MHz complessivi.

Club Use è la facoltà per gli assegnatari delle mmwave 5G di utilizzare l’intera banda di 1 GHz laddove non utilizzata dagli altri assegnatari.

Ora le performance registrate potranno essere significativamente incrementate nel corso del 2020, quando la rete sarà in grado di utilizzare fino a 800 MHz e a tendere i 1.000 MHz.

La banda a 3,7 GHz, su cui Tim dispone di 80 MHz totali, ha invece permesso all’azienda di sviluppare la copertura 5G nel 2019 per raggiungere 120 città, 200 destinazioni turistiche e 245 distretti industriali entro il 2021, oltre a 200 progetti specifici per le grandi imprese.

Il risultato, come accennato, è stato possibile grazie alla collaborazione con Ericsson (installato un prodotto della famiglia Street Macro 6701 con funzionalità di antenna attiva Massive Mimo, che lavora su frequenze a 26 Ghz e funzionalità di banda base integrata) e Qualcomm (con il modem Snapdragon X50).

Enrico Salvatori, presidente di Qualcomm Technologies: “Il traguardo dimostra il potenziale della tecnologia 5G mmwave e come gli operatori sono in grado di utilizzare una vasta gamma di bande di spettro per implementare il 5G. Il 2020 vedrà una significativa espansione della copertura del 5G che, con l’uso delle bande mmwave, avrà un ruolo importante per lo sviluppo del Paese”Emanuele Iannetti, AD di Ericsson Italia, gli fa eco: “Questa tecnologia sarà la principale piattaforma di innovazione del prossimo decennio, in grado di rendere il nostro Paese sempre più competitivo e attrattivo nello scenario globale.

Un risultato di rilievo anche perché ottenuto in un contesto “live”, non di mera sperimentazione in laboratorio, sfruttando la possibilità di aggregare la rete 4G con quella 5G. Figlio quindi di quella collaborazione tra gli attori che in diverse sedi è auspicata come virtuosa per un’effettiva trasformazione digitale. 

Michele Gamberini, Cto di Tim, inquadra in modo particolare questo aspetto: “Il risultato ottenuto ci permette di aprire la strada allo sviluppo di nuove soluzioni 5G sia per garantire l’ultrabroadband fisso a famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni non ancora raggiunte da questo servizio, sia per coperture dedicate allo sviluppo dei servizi verticali di robotica e automazione in ambito smart manufacturing ]…[“

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