Cloud, gestione delle informazioni, sviluppo/testing applicativo, integrazione e sicurezza. Sono questi i pilastri su cui si baserà il business di Opentext quando verrà conclusa l’acquisizione di Micro Focus nel 2023. L’azienda, guidata dal Ceo Mark J. Barrenechea, ha infatti raggiunto un accordo sui termini di un’offerta pubblica di acquisto interamente in contanti che verrà avanzata da Open Text Corporation attraverso la controllata Opentext Uk Holding Limited (si prevede di sfruttare la liquidità disponibile per 1,3 miliardi di dollari e un prestito obbligazionario), per acquisire l’intero capitale sociale di Micro Focus al prezzo di 532 pence per azione, per un valore di quasi sei miliardi di dollari. E’ circa la metà dell’attuale valore di mercato di Opentext che è di oltre 12 miliardi.

E proprio Barrenechea svela la strategia alla base dell’acquisizione, la più importante fino ad oggi per la sua azienda. “Il nostro obiettivo è quello di permettere alle aziende di accelerare le iniziative di trasformazione del business verso il digitale, sulla base di una proposta applicativa articolata basata sui vantaggi offerti dalla disponibilità di un set completo di Api nel private cloud”. E’ tuttavia evidente come le difficoltà che le organizzazioni incontrano su questo percorso siano importanti. L’acquisizione di Micro Focus di fatto consentirebbe ad Opentext di arricchire il proprio portafoglio proprio tenendo al centro quell’idea di “integrazione” che rappresenta una parola chiave quando si incontrano clienti che basano le proprie operation ancora su sistemi legacy e vorrebbero tuttavia passare al cloud ma non sanno come fare.

Mark J. Barrenechea, Ceo e Cto di Opentext
Mark J. Barrenechea, Ceo di Opentext

Nella proposta di Micro Focus, infatti, – negli ultimi anni l’azienda ha arricchito il proprio portafoglio con le soluzioni per l’IT service management, la robotic process automation e piattaforme per la sicurezza informatica e di sviluppo – Opentext vede la possibilità di estendere da una parte il proprio parco clienti (anche verso il basso) per incontrare le piccole e medie imprese, ma anche di disporre, ad acquisizione ultimata, di un portafoglio software tra i più completi tra quelli delle aziende software del settore. E la combinazione dell’offering consentirebbe di gestire a tutto tondo la modernizzazione dei sistemi legacy che è impensabile pensare di “riprogettare” nei cloud pubblici.

Opentext si è infatti già mossa con attenzione sul mercato, procedendo con una serie di acquisizioni tra cui quella di Carbonite e Documentum – solo per citarne qualcuna – che alla luce dell’acquisizione attuale (la più grande tra queste) ben conciliano l’idea di disporre delle applicazioni necessarie per consentire alle aziende di muoversi con la flessibilità necessaria a spostare le diverse tipologie di workload nel cloud. Una combinazione che dovrebbe, secondo gli analisti, portare anche al raddoppio del volume di business per Opentext con un fatturato “combinato” per le due società insieme di circa 6,2 miliardi di dollari entro il 2025 (di circa 3,5 quello della sola Opentext alla chiusura del suo anno fiscale 2022 a luglio), in un mercato potenziale globale che vale circa 170 miliardi.

Barrenechea: Al completamento dell’acquisizione, Opentext sarà una delle più grandi aziende di software e cloud del mondo ]…[. I clienti di Opentext e Micro Focus trarranno vantaggio da un partner che può aiutarli in modo ancora più efficace ad accelerare i loro sforzi di trasformazione digitale sbloccando il pieno valore delle loro risorse informative e dei loro sistemi”.
L’acquisizione avviene inoltre in un momento per Opentext favorevole. Micro Focus, lo vogliamo ricordare, nell’autunno del 2017 ha raccolto la sfida dell’acquisizione e dell’integrazione del software Hpe, non è riuscita però poi a ritornare agli utili, dopo aver registrato perdite per circa tre miliardi nel 2020. Numeri che non fotografano correttamente il valore della proposta tecnologica ad ampio spettro dell’azienda che è solida, ed unica in alcuni comparti. Decisive saranno ora le strategie di integrazione che Opentext deciderà di adottare, anche per non disperdere il patrimonio clienti che Micro Focus ha conquistato e mantenuto negli anni.

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