Eccoci all’ultima newsletter dell’anno e all’ultimo editoriale che chiude un 2025 complicato e stimolante. Faccio un paio di riflessioni volutamente forti che riguardano tutti quelli che fanno il nostro lavoro. Non un mistero per chi osserva le dinamiche del mondo dell’informazione.

I lettori “organici” delle testate online non cliccano più, il traffico dei siti anche dei quotidiani più blasonati vacilla. Siamo entrati in quella che gli esperti definiscono la “zero clic economy”, un momento storico importante dove la sintesi fatta con l’AI riportata dai motori di ricerca appare così esaustiva che spesso il lettore si ferma lì, non clicca, non affonda con un secondo passaggio all’interno dell’informazione, non approfondisce. Non atterra sui siti utilizzati come fonti che alimentano i motori stessi (non entro nel dibattito su copyright o fake news). Il 65% delle ricerche su Google si conclude oggi senza clic, una dinamica che sfida chi crea contenuti (informazioni, news, marketing).

Soffrono così le testate che per decenni hanno fatto della tradizionale Seo, Search Engine Optimization, un cavallo di battaglia per posizionamento e autorevolezza, sempre attente alla continua messa a punto di titoli, sommari, link, keyword, contenuti, immagini per essere ben posizionate nei primi posti dei motori di ricerca. Oggi la Seo è data per superata dagli esperti che spingono il passaggio alla Geo, l’ottimizzazione per i motori di ricerca generativi (Generative Engine Optimization), che si concentra sull’essere una fonte autorevole e attendibile per le risposte basate sull’intelligenza artificiale. 

Semplificando: mentre la Seo mira a posizionare un sito Web tra i risultati della ricerca organica per attrarre traffico offrendo risposte indirette (mostra all’utente una lista di link su cui cliccare), la Geo serve a far sì che i contenuti siano scelti per la loro autorevolezza e citati dall’AI per costruire risposte dirette e già complete, come fa Google AI Overview, ChatGpt o Bing Copilot.
Seo o Geo non sono però una l’alternativa dell’altra (una base solida di Seo rimane fondamentale per una valida strategia Geo) ma il nuovo trend spinge per adottare strategie complementari, che privilegiano un approccio più editoriale che tecnico, dove assume importanza la “citazione” da parte di una AI autorevole piuttosto che un “clic”

Ora, perché chiudo l’anno con questa riflessione?
Perché questo nuovo scenario mette in discussione qualsiasi modello editoriale e impone delle riflessioni: da una parte un ripensamento in ottica Geo per rafforzare l’autorevolezza delle testate presso i motori trasformati con la GenAI per attirare nuovi lettori, dall’altra un consolidamento del legame con i lettori fedeli raggiunti negli anni attraverso iniziative mirate, newsletter dedicate, collane, approfondimenti unici.

E qui la seconda riflessione: la modalità di ingaggio diretta con i nostri lettori fedeli, a distanza di otto anni dalla nascita di Inno3, ci sta facendo tirare un respiro di sollievo in questo terremoto in corso restando una strada valida da percorrere: la newsletter settimana di Inno3, inviata al nostro database di 70mila nominativi, conferma un tasso di apertura che ci stimola a fare meglio settimana in settimana. La qualità, la verifica delle fonti, l’approfondimento e non la rincorsa della notizia quotidiana rimarranno anche per il 2026 la logica che ci guiderà nella scelta editoriale dei temi da trattare per rispondere ai lettori, fedeli e nuovi. 

Oggi, per chiudere l’anno, potrete leggere la terza classifica che riguarda il 90 migliori system integrator italiani (una classifica unica nel suo genere perché realizzata da Sirmi partendo dall’analisi dei dati di bilancio depositati in Italia) e il reportage dell’evento dedicato alla presentazione del Barometro Cybersecurity di NetConsulting cube che alza la soglia di attenzione delle aziende sui nuovi trend cyber in corso. Dove l’AI conferma il suo peso. Sarebbe stupido pensare che il cambio di passo dettato dall’AI non rimetta in discussione anche noi, strategie complementari sono fondamentali.

Se la Geo sarà la nuova sfida, la newsletter di Inno3 (nelle sue varie forme) rimarrà anche per il 2026 lo strumento principe per facilitare i lettori del nostro database ad approfondire i temi della settimana. Con oggi va in vacanza, la ritroverete dopo la pausa natalizia nella vostra casella di posta. Grazie per esserci. Buone feste e felice 2026.

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