Exprivia investe 10 milioni di euro un progetto di R&S per la riqualificazione a Bari, dove ha la sede, di un’area dismessa che diventerà un nuovo centro di eccellenza per le tecnologie digitali al servizio di cittadini, imprese e Pa.
Il sito sorgerà su un terreno di 350 mq delle ex officine Scianatico, che dagli anni ’60 agli anni ’90 è stato deposito di materiale ferroso e fabbrica di lamine di acciaio e che ospiterà la sede di una nuova unità produttiva di Exprivia dove saranno occupati 20 specialisti software per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche in ambito Big Data e IoT.
Il nuovo “Centro di alta competenza” destinato a ospitare “Digital future” dovrebbe prendere il via entro giugno 2019 e sarà realizzato in collaborazione con il Politecnico di Bari.

“L’obiettivo del progetto Digital Future – dichiara Felice Vitulano, chief technical officer di Exprivia – è di migliorare la vita di cittadini, imprese e Pa sfruttando la contaminazione tra le competenze del mondo accademico e quelle più pratiche del mondo aziendale. Exprivia e Politecnico di Bari lavoreranno fianco a fianco fornendo un’ulteriore prova di come le partnership tra pubblico e privato possano contribuire efficacemente alla trasformazione digitale del paese e ad ampliare le opportunità professionali per i nostri giovani”.

Felice Vitulano, chief technical officer di Exprivia
Felice Vitulano, chief technical officer di Exprivia

Al progetto pubblico-privato stanno già cooperando accademici del Politecnico di Bari e specialisti IT di Exprivia per sviluppare tecnologie digitali in ambito Industry 4.0, sicurezza ambientale e sanità.
In particolare, le prime applicazioni puntano a migliorare i servizi per le aziende manifatturiere, tra cui la manutenzione predittiva dei guasti agli impianti attraverso un’analisi in real time dei dati degli apparati, evitando malfunzionamenti e fermi alla produzione. Nell’ambito della sicurezza ambientale e del territorio, il progetto riguarderà anche lo sviluppo di software per la prevenzione dei rischi naturali e di quelli legati alla gestione dei rifiuti industriali.

Il nuovo centro vedrà protagoniste anche le tecnologie eHealth: in quest’ambito è previsto lo sviluppo di una soluzione tecnologica per la telemedicina applicata alle patologie croniche, che supporti tutte le fasi di cura del paziente, dalla diagnosi fino al monitoraggio e al trattamento della malattia da remoto. Nello specifico, si potranno ad esempio monitorare costantemente i parametri vitali del paziente mediante wearable technologies, come sensori e sistemi robotizzati, e quindi attuare percorsi di cura domiciliari con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita del malato, contenendo al contempo i costi per il sistema sanitario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA