Investire in tecnologia infrastrutturale per interpretare le architetture del futuro è il percorso che Hewlett Packard Enterprise sta facendo in questi anni, accentuato ancora di più dal nuovo corso intrapreso da Antonio Neri, nuovo ceo post era Whitman. Una strategia che vede allineato il management italiano che nelle scorse settimane ha incontrato a Milano partner e clienti nella due giorni dell’HPE Italian Summit 2018.

Un momento di riflessione per HPE su un percorso che prende spunto da dove l’Italia è: “Siamo il secondo paese manifatturiero d’Europa e il manifatturiero rimane il grande motore dello sviluppo dell’economia”, racconta alla platea Marco Taisch, professore del Politecnico di Milano, che definisce la crisi finanziaria del 2008  “una grande sbandata per tutti quanti, che ci ha permesso di accorgerci che le economie per crescere devono essere bilanciate: non tutto può essere spostato sulla finanzia o sul manifatturiero”.
Una sbandata di dieci anni che ha portato molte aziende a rivedere posizionamento e processi, in anni in cui “il problema è stata la perdita di produttività, perché si è smesso di investire. Iniziative come Industria 4.0, tramutata poi in Impresa 4.0, hanno rilanciato il tema dell’economia in Italia, ma il tema vero è quello della produttività per il quale serve un’azione più ampia. Basta parlare di Internet delle cose! Parliamo di Internet dei processi, delle procedure, dei servizi, delle persone”.

HPE Italian Summit 2018 - Stefano Venturi, Vice Presidente, Amministratore Delegato Gruppo Hewlett Packard Enterprise in Italia
HPE Italian Summit 2018 – Stefano Venturi, Vice Presidente, Amministratore Delegato Gruppo Hewlett Packard Enterprise in Italia

La produttività delle aziende è uno degli obiettivi che si è data anche HPE, che dopo essersi messa in discussione – stando a quando ribadito da Stefano Venturi, presidente e amministratore delegato di Hewlett Packard Enterprise Italia – ha oggi una identità chiara, che ruota attorno alle tecnologie innovative nel campo delle infrastrutture tecnologiche per aiutare le aziende ad essere più produttive, usando i dati come nuova linfa. “I dati sono il nuovo petrolio da cui estrarre valore, e nel 2020 avremo più di 200 miliardi di sensori che trasporteranno dati, da gestire, raccoglie, analizzare in tempo reale e in modo sostenibile. Chi lo saprà fare avrà una marcia in più”.

La strategia di HPE si articola attorno a tre pilastri tecnologici ma anche alle partnership con l’ecosistema perché ribadisce Venturi, incalzato da Paolo Delgrosso, channel & alliance sales director, ”HPE rimane una azienda partnership first”: “trasformazione, innovazione e crescita del fatturato sono le leve per fa sì che le aziende clienti ci valutino non solo per le caratteristiche tecniche ma per le soluzioni di business” precisa il manager.

HPE Italian Summit 2018 - Paolo Delgrosso, Channel & Alliance Sales Director di HPE
HPE Italian Summit 2018 – Paolo Delgrosso, Channel & Alliance Sales Director di HPE

Un tridente ben definito

I tre pilastri tecnologici sui quali HPE insiste – IT ibrido da gestire e semplificare, Intelligente Edge con l’enorme potenziale da cogliere nei dati in periferia, e i servizi HPE PointNext sulla parte infrastrutturale – sono un tridente che il vendor porta avanti insieme ai partner.
“La barra è a dritta per tornare ad essere una azienda di alta tecnologia, in questa fase che rappresenta la più grande trasformazione digitale da sempre – continua Venturi -. Più ci si focalizza e ci si specializza, più si diventa forti e competenti. Noi ci concentriamo su quello che sappiamo fare: vendere ferro, fare infrastrutture tecnologiche, vendere in modalità as a service. Noi facciamo infrastrutture tecnologiche, ma se si vuole accelerare la messa a terra delle nuove tecnologie bisogna lavorare con i nostri partner che invitiamo a investire in competenze. Un percorso non di dismissione di business ma di focalizzazione sulle aree focus: Hybrid IT, Intelligent Edge e PointNext”.

HPE Italian Summit 2018 - Paolo Delgrosso, Channel & Alliance Sales Director di HPE e Stefano Venturi, Vice Presidente, Amministratore Delegato Gruppo Hewlett Packard Enterprise in Italia
HPE Italian Summit 2018 – Paolo Delgrosso, Channel & Alliance Sales Director di HPE e Stefano Venturi, Vice Presidente, Amministratore Delegato Gruppo Hewlett Packard Enterprise in Italia

Nell’ultimo anno si è fatta molta formazione sulla divisione Aruba Network e su competenze interdisciplinari, comprendendo quanto sia fondamentale la formazione su tutta il flusso di gestione dei dati e si sono fatti progetti importanti: “Il progetto del Data Center Eni è stato per noi strategico: per la prima volta siamo entrati in una partita così grande nel mondo delle aziende private” precisa Venturi.

E continua: “Siamo un’azienda da 30 miliardi di fatturato a livello mondiale, non siamo piccoli ma la focalizzazione sulla parte infrastrutturale ci permette di essere più determinati e più snelli nella nostra proposizione ai clienti, puntando al margine per continuare ad investire in ricerca e sviluppo”, sottolineando come l’azione del titolo di HPE sia passata da 8,64 dollari del novembre 2015 a 17,55 di maggio 2018. “Il mercato ci sta dando ragione”, precisa mostrando i dati di un fatturato in crescita nel secondo trimestre dell’anno del 10%, dovuto a una impennata della parte Emea (+18%) e di Asia Pacific (11%) mentre gli Usa registrano un + 2%.
Se si guarda lo spaccato dei business Emea, nelle tre aree del tridente, i numeri del secondo quarter danno Hybrid IT in crescita del 7% (nelle varie componenti di computing +6%, storage +24%, data center networking +2%), Intelligent Edge +17%, PointNext + 1%.

La tecnologia

Il progetto degli HPE Innovation Labs, che era stato il fil rouge del 2017, continuerà anche nel 2018, per spingere la tecnologia con Poc presso i partner, e aiutare i clienti a capire le tecnologie, dall’High Performance Computing, ai sistemi Sinergy, fino alle soluzioni di storage e di intelligenza artificiale.
In particolare, i recenti annunci mostrati anche all’HPE Italian Summit riguardano:
– la nuova generazione della piattaforma HPE Nimble Storage All Flash Array,
– le nuove soluzioni basate sull’intelligenza artificiale (AI), tra cui HPE Apollo 6500 Gen10 System, in grado di aiutare i clienti ad accelerare, ottimizzare e scalare l’utilizzo dell’AI all’interno delle diverse funzioni di business,
HPE ProLiant for Microsoft Azure Stack (Gen 10), basata sui nuovi processori Intel per far girare i propri workload in maniera più rapida e sicura.
HPE SimpliVity 380 con Microsoft Hyper-V e nuove soluzioni di integrazione per SimpliVity in qualità di Citrix Ready WorkSpace Appliance Partner. Queste novità semplificano la capacità di erogare applicazioni e desktop virtuali ad alte prestazioni rendendo più semplice e veloce il delivery di workspace digitali sicuri nell’ambito degli hybrid cloud.

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