E’ iniziato il conto alla rovescia per la fine del mandato di Diego Piacentini, a capo del Team dell’Agenda Digitale che, in carica dal 2016 e voluto dal governo Renzi, ha declinato l’invito del nuovo esecutivo per un anno di proroga. Smette qui il suo lavoro, decidendo di tornare negli Usa, a casa. Non si sa quali le sorti del Team, ma in ogni caso sarà importante capire chi porterà avanti i temi dell’innovazione nel nostro Paese, in continuità con gli obiettivi dati dal Piano Triennale per la PA per il 2017-2019, rimasto incompiuto.

Molti i punti ancora aperti, sui quali dovrà spendersi anche la neo direttrice di Agid, Teresa Alvaro: la definizione dei data center per la PA che incoraggino il passaggio al cloud, il futuro dell’identità digitale (Spid) mai decollata per l’assenza di obbligo di utilizzo nella relazione con la PA, lo sprono per i pagamenti digitali con PagoPA, gli accordi per l’utilizzo dei fondi europei che promuovano la crescita di nuove competenze digitali, la voglia di spingere la digitalizzazione delle imprese. Intanto su Industria 4.0 si attende il piano con il nuovo decreto Milleproroghe, sembra che la volontà ci sia, confermata a voce dal governo anche davanti agli imprenditori del Forum Ambrosetti di Cernobbio, ma vedremo come verrà declinata.

Settembre caldo: la gara dell’assegnazione delle frequenze 5G sta procedendo, assegnate fino al 2037 a Iliad, Tim e Vodafone le frequenze a 700MHz, quelle più importante per la diffusione dei servizi IoT e per la penetrazione della banda ultralarga. Settembre caldo: in Europa la direttiva sul copyright è stata approvata, mobilitando esperti, attivisti e piattaforme online, mentre in Italia dal 19 settembre le disposizioni del decreto di recepimento del Gdpr sono finalmente in vigore.

Ora il quadro normativo è completo e non ci sono più alibi per le aziende che non si sono adeguate alla normativa che governa il trattamento dei dati personali. Ottobre non sarà da meno. Davvero le vacanze sono lontane.

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