Etica digitale, modern workplace ed esperienze immersive costituiscono i tre temi principali per questo 2019 secondo le attività di ricerca condotte da Avanade. Il nuovo studio “Trendlines” dell’azienda delinea, a prescindere dalle singole tecnologie, alcune riflessioni del loro impatto su modelli di business, cultura e società nel corso dei prossimi mesi.

Etica digitale per AI e automazione

Automazione, Intelligenza Artificiale e IoT modificano completamente il rapporto azienda-dipendente e azienda-consumatore, ponendo nuove sfide all’intero sistema di offerta. Secondo lo studio di Avanade, l’89% dei top manager intervistati a livello globale afferma di aver già affrontato problematiche etiche legate a iniziative di AI e robotica, e l’87% di questi non ritiene di essere adeguatamente preparato per fronteggiarle.

Emiliano Rantucci, General Manager, Avanade Italy
Emiliano Rantucci, General Manager, Avanade Italy

L’etica digitale non è più un tema di cui le aziende possono solo parlare ma è necessario che i board e i top manager in tutto il mondo sviluppino delle linee guida condivise che possano essere applicate in ogni mercato”, dichiara Emiliano Rantucci, General Manager di Avanade Italy, che evidenzia l’importanza di definire valori e principi morali alla base delle attività di business, per poi promuoverli attraverso la formazione: “Non si tratta semplicemente di una questione di conformità ma è un aspetto che coinvolge tutte le aree: dal risk management allo sviluppo di nuovi prodotti, fino al marketing, la CSR e la reputazione del brand. Sviluppare prodotti e servizi in modo responsabile è più rischioso, ma genera benefici che vanno oltre il profitto e danno valore alla società intera.”

I consigli di Avanade per diffondere questi principi? Lanciare un programma di change management per valorizzare nuove mansioni lavorative, come il “recensore etico” che operi al fianco degli sviluppatori per trovare eventuali bias ed errori nei set di dati aziendali.

Modern Workplace: unire design e data science

Per Avanade saranno sempre di più le realtà che nei prossimi dodici mesi introdurranno dinamiche di personalizzazione dell’esperienza nei confronti dei propri dipendenti, come già effettuato in ottica di customer experience nei confronti della propria clientela. Lo studio cita a supporto una ricerca del CISR (Center for Information Systems Research) dell’MIT Sloan School of Management, che evidenzia come le aziende in grado di offrire un posto di lavoro migliore ai propri dipendenti possano ottenere in cambio un raddoppiamento del livello di soddisfazione della clientela ed un aumento della redditività fino al 25%.

Come innovare le proprie condizioni lavorative? Ad esempio, creando team multidisciplinari che riuniscano designer, sviluppatori e data scientist nelle fasi di creazione di un prodotto o servizio, per una collaborazione fattiva tra intelligence e design.

Nuove architetture IT per esperienze immersive

In una società sempre più mobile-only, molte aziende ancora faticano ad adeguare l’esperienza lavorativa dei propri dipendenti verso la progettazione di soluzioni integrate desktop-mobile. Tuttavia, il nostro mondo è sempre più connesso, grazie all’esistenza di numerosi dispositivi che trascendono lo smartphone stesso: wearable devices, connected car, case, città, fabbriche ed edifici intelligenti, che estendono l’esperienza umana stessa, fornendo un accesso costante ad informazioni e servizi.

Fabio Chiodini, Collaboration & Business Intelligence Director di Avanade Italy
Fabio Chiodini, Collaboration & Business Intelligence Director di Avanade Italy

Queste nuove esperienze richiedono un nuovo approccio da parte di tutti, top manager, dipendenti e consumatori – afferma Fabio Chiodini, Collaboration & Business Intelligence Director di Avanade Italy –. Le aziende dovranno rinnovare la propria architettura IT affinchè consumatori e dipendenti possano godere di esperienze fluide in grado di aggiungere valore alla propria vita privata e professionale attraverso informazioni rilevanti accessibili da qualsiasi piattaforma”.

Secondo lo studio, diventa così necessario ripensare l’architettura IT in concerto con un nuovo approccio al digitale, in grado di far leva sull’adozione di tecnologie innovative come AR, automazione intelligente o blockchain, supportate da una maggiore potenza di calcolo. Ed oggi sembra essere il momento adatto per il cambiamento: l’80% dei decisori IT interpellati da Avanade ritiene che a lungo termine la crescita della propria organizzazione potrà essere messa a rischio dalla mancata modernizzazione dei sistemi IT.

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