Con la disponibilità di Hyperforce, Salesforce di fatto propone una riorganizzazione dell’architettura della sua piattaforma per offrire nel cloud pubblico dei principali provider, in modo completo, la stessa esperienza possibile con Salesforce Customer 360, compresi Sales Cloud, Service Cloud, Marketing Cloud, Commerce Cloud. Si tratta del compimento di uno sforzo nato circa due anni fa che ha richiesto di riprogettare la piattaforma Salesforce da zero per consentirle di lavorare in modo trasparente sull’infrastruttura degli hyperscaler.

Il Crm di Salesforce da sempre può lavorare in cloud, ma l’azienda ha dovuto sviluppare la propria infrastruttura perché gli hyperscaler come Aws, Microsoft con Azure o Google con la sua Cloud Platform, all’epoca del suo sviluppo, non erano ancora pronti per offrire un ambiente idoneo. Ora invece sì, e questo porterà a Salesforce una serie di opportunità di business facilmente individuabili legate alla possibilità di spostare, con Hyperforce, i carichi di lavoro sui diversi cloud pubblici. Con un ulteriore vantaggio per le aziende, e cioè la possibilità di sfruttare storage e capacità di calcolo a basso costotipiche delle offerte IaaS di public cloud e necessarie alle moderne applicazioni per l’esecuzione dei carichi di lavoro legati all’utilizzo di AI e ML sui big data – non così scontata sull’infrastruttura Salesforce.  

Concretamente Hyperforce servirà quindi per accedere in modo sicuro a ogni app e piattaforma Salesforce da qualsiasi luogo, sfruttando al contempo la scalabilità e l’agilità del public cloud. Con un vantaggio chiave legato alla possibilità di eseguire qualsiasi app Salesforce, utilizzata per personalizzazione e integrazione, sempre su Hyperforce indipendentemente dal provider cloud utilizzato.

Bret Taylor, presidente e Coo di Salesforce
Bret Taylor, presidente e Coo di Salesforce

Oggi i clienti di Salesforce generano una media di 2,6 miliardi di messaggi di marketing, ottengono 4 milioni di contatti e gestiscono 19,7 milioni di conversazioni tramite il servizio clienti, con Salesforce Einstein in grado di fornire oltre 80 miliardi di previsioni attraverso l’intelligenza artificiale. Come spiega Bret Taylor, presidente e Coo di Salesforce, Hyperforce rappresenta un enorme passo avanti nel modo in cui Salesforce può aiutare i propri clienti ad accelerare la trasformazione digitale consentendo loro di crescere velocemente e su larga scala facendo leva sull’affidabilità della piattaforma”. 

Come unica fonte di informazioni che collega i dati dei clienti attraverso sistemi, app e dispositivi per permettere alle aziende di vendere, fornire assistenza e gestire in modo agile le proprie operazioni commerciali, Salesforce rappresenta già una piattaforma Crm strutturalmente innovativa. Ora sfruttando la flessibilità del cloud pubblico i clienti possono accedere in modo semplice alle capacità di elaborazione necessarie in un contesto in cui flessibilità, scalabilità, affidabilità ed efficienza operativa rappresentano un mantra ed allo stesso tempo il parametro con cui misurare il valore delle soluzioni Crm.

In questo senso Hyperforce consente di distribuire le risorse nel cloud pubblico in modo rapido e semplice, riducendo i tempi di implementazione da diversi mesi a poche settimane o addirittura giorni. Per quanto riguarda l’affidabilità, in particolare, l’architettura di sicurezza di Hyperforce limita l’accesso ai dati dei clienti a seconda del livello degli utenti registrati, proteggendo le informazioni sensibili da errori umani o di configurazione.

La crittografia dei dati, statici o in transito, è standardizzata, garantendo così la privacy e la sicurezza dei dati gestiti; e gli utenti possono scegliere di archiviare i dati in una posizione particolare in conformità con le normative specifiche della propria azienda, settore e regione in modo da rispettare i regolamenti relativi alla privacy, scegliendo la posizione più adeguata per l’archiviazione delle informazioni. 

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