SentinelOne rafforza il proprio assetto operativo con la nomina di Barry Padgett a president e chief operating officer, ampliando il perimetro di responsabilità del manager che nel più recente passato aveva già assunto un ruolo centrale nell’evoluzione organizzativa del gruppo. La decisione arriva dopo l’esperienza come chief growth officer e il recente incarico di chief financial officer ad interim, in una fase in cui l’azienda punta a consolidare crescita, execution e coordinamento delle funzioni più direttamente orientate al mercato. Nel nuovo ruolo, Padgett avrà la responsabilità di rafforzare la strategia aziendale e le operations attraverso le principali aree go-to-market, contribuendo a migliorare l’allineamento tra funzioni commerciali, sviluppo e execution. La nomina si inserisce nel percorso di consolidamento della struttura manageriale di SentinelOne, avviato anche con l’ingresso del nuovo Cfo, Sonalee Parekh. Padgett porta in SentinelOne oltre 25 anni di esperienza maturata in aziende tecnologiche di primo piano. Prima dell’ingresso nella società di cybersecurity è stato chief product and strategy officer in Concur, presidente di Sap, chief revenue officer in Stripe e chief executive officer in Amperity, ricoprendo ruoli che lo hanno visto guidare team globali complessi e organizzazioni ad alte prestazioni.

Valeria Sandei è il nuovo direttore Global Artificial Intelligence (AI) di Almaviva Group che rafforza così il presidio strategico sull’intelligenza artificiale. Sandei riporta direttamente all’AD Marco Tripi e manterrà parallelamente il ruolo di amministratrice delegata di Almawave, la società del gruppo focalizzata su Data e AI. La nuova direzione Global AI nasce con il compito di presidiare il posizionamento strategico del gruppo sui temi dell’intelligenza artificiale e di guidarne l’evoluzione dell’offerta lungo tutta la catena del valore, dalle architetture alle tecnologie proprietarie, fino alle capabilities legate ai partner tecnologici. L’obiettivo è rafforzare la value proposition e il go-to-market delle soluzioni AI verso tutte le aree commerciali delle società del gruppo, valorizzando l’AI come leva trasversale nei processi e nelle soluzioni verticali. La nomina si inserisce poi nella strategia di crescita internazionale di Almaviva, in una fase in cui oltre il 50% dei ricavi del gruppo viene generato fuori dall’Italia. In questo contesto, la struttura Global AI Business Development and Innovation coordinerà anche i team delle società internazionali, tra cui Iteris, Tivit e Almaviva Solutions, per sviluppare sinergie di offerta AI su scala globale.

Nel momento in cui il mercato italiano del cloud accelera ancora e le imprese rivedono le proprie strategie di protezione dei dati, Keepit affida a Luca Maiocchi la guida della filiale italiana con il ruolo di country manager. La nomina ha l’obiettivo di consolidare la presenza dell’azienda nel nostro Paese, sviluppando nuove opportunità commerciali e rafforzando il lavoro con l’ecosistema dei partner. Il contesto in cui si inserisce l’incarico è quello di un mercato in forte evoluzione, dove l’adozione dell’intelligenza artificiale, la crescente attenzione alla sovranità digitale e i nuovi requisiti normativi stanno spingendo le organizzazioni verso modelli cloud più selettivi e ibridi. In questo scenario, Keepit punta a posizionarsi come riferimento nel backup e recovery SaaS grazie a un’infrastruttura indipendente dal vendor e a una presenza europea diretta, con data center distribuiti nel continente. Maiocchi è entrato in azienda dopo una carriera di oltre vent’anni nel mercato tecnologico, sviluppata attraverso ruoli commerciali e manageriali di crescente responsabilità in contesti multinazionali. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di country manager in Proofpoint, maturando un’esperienza rilevante nei temi della cybersecurity e della compliance. Con questa nomina, Keepit intende accompagnare le organizzazioni italiane nel rafforzamento della resilienza informatica, in un momento in cui il disaster recovery e il controllo dei dati stanno diventando elementi sempre più centrali nelle scelte tecnologiche.

La scelta del nuovo partner director di Celonis per l’Italia cade su Cristiano Zalambani cui è affidato il compito di consolidare la collaborazione con hyperscaler, system integrator e partner tecnologici in una fase in cui la process intelligence è proposta come base operativa per i progetti di AI enterprise. Nel nuovo ruolo, Zalambani sarà chiamato ad accelerare la crescita dell’azienda attraverso l’evoluzione dell’ecosistema di partnership, con l’obiettivo di aumentare il valore generato per i clienti dall’integrazione tra servizi cloud, tecnologie AI e piattaforma Celonis. La nomina si inserisce in una strategia che attribuisce alle alleanze un ruolo centrale nella diffusione di modelli operativi data-driven e nella trasformazione dei processi aziendali. Il manager porta in Celonis un’esperienza maturata tra telecomunicazioni, trasformazione IT e gestione di network di partner su scala internazionale. Ha iniziato la propria carriera in Telecom Italia, dove ha seguito iniziative di modernizzazione IT e servizi cloud, per poi approdare in Accenture come senior sales director, contribuendo allo sviluppo del business dei partner in Italia, Europa centro-orientale e Grecia, con un focus particolare sulla partnership con Oracle. Con questa nomina, Celonis punta a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento in Italia, valorizzando il ruolo delle partnership nella diffusione di soluzioni AI-driven orientate a migliorare le performance operative e la capacità di execution delle imprese.

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