Koala è una realtà giovane composta da persone specializzate in vari ambiti e che quotidianamente lavora per introdurre nel mondo delle PMI assicurative quelle tecnologie innovative che fino ad oggi erano destinate solo alle compagnie o a multinazionali del settore. Il software gestionale per assicuratori Koala Broker è il prodotto alla base di tutto, un vero e proprio centro operativo per la gestione organizzata di tutta l’azienda, dalla sistemazione totale del portafoglio alla contabilità, senza trascurare tutte le altre attività fondamentali in un’agenzia assicurativa o negli uffici di un broker, come ad esempio la gestione dei sinistri, l’organizzazione della rete vendita e la dematerializzazione del cartaceo.

La nostra caratteristica principale è il connubio tecnologia e consulenza, che si basa sull’associare ai nostri prodotti un rapporto che va al di là del classico canale fornitore-cliente – racconta Nicola Terracciano, Ceo e co-fondatore di Koala Broker, per la nostra Inchiesta Insurtech -. Lavorando nel settore dal 2009 abbiamo la consapevolezza che non ci sono due assicuratori che lavorano nello stesso modo, e questo per vari motivi: il processo formativo, le esperienze pregresse, il numero di collaboratori e la tipologia di Clienti sono alcuni dei fattori che più incidono sul metodo di lavoro”.
Per questo, dal 2017 l’azienda ha  introdotto un processo chiamato Il Metodo, un vero e proprio programma pre e post acquisto che racchiude in sei step la raccolta di tutte le informazioni che occorrono per configurare Koala Broker e far sì che lo si possa utilizzare da subito e senza stravolgere i flussi aziendali.

Quanto è forte oggi tra gli intermediari la spinta ad investire in Digitale e quali sono le principali esigenze espresse?

“Ad oggi riscontriamo una crescita degli investimenti in ambito Insurtech, dato soprattutto dal cambio generazionale e, fattore non meno importante, dall’abbondanza di informazioni reperibili ormai dai molteplici canali a disposizione. Internet è pieno di suggerimenti e prodotti per organizzare al meglio il proprio lavoro, e ad esso si aggiungono eventi, comunicazioni dalle associazioni di categoria, ecc. L’esigenza è la stessa, organizzare meglio per produrre di più”.

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Nicola Terracciano, Ceo e co-fondatore di Koala Broker

Qual è il livello di consapevolezza dell’opportunità di rivedere il modello di business, i processi e la gestione dei dati per stare al passo con la trasformazione in atto nel mercato assicurativo?

“Su questo c’è una grossa frammentazione all’interno del comparto degli intermediari, ma si possono distinguere sostanzialmente tre macro orientamenti. La maggior parte degli Intermediari non intende cambiare ancora il proprio modello di business, credendo fermamente che sia prematuro muoversi in acque burrascose ed inesplorate e preferendo rimanere a guardare per poi adeguarsi in futuro. Si distinguono poi quelli che hanno raggiunto la consapevolezza dell’importanza di investire in tecnologia per organizzare il proprio modello di business e renderlo smart ed efficiente. Infine vi è chi – ed è il gruppo meno numeroso – ha deciso di cambiare drasticamente il modello di business lavorando e specializzandosi in settori specifici”.

Quali trend tecnologici Koala Broker intende cavalcare per accrescere ulteriormente il valore della sua proposta?

“Difficile dare una risposta a questa domanda… abbiamo laboratori attivi su varie tematiche, e già da tempo abbiamo rilasciato il nostro chatbot e i nostri preventivatori. Non posso rendere note molte informazioni, ma credo che l’intelligenza artificiale sia un tema interessante da non sottovalutare”.

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