Il mercato del cloud in espansione ha portato i provider che operano in Italia ad evolvere la propria offerta. Nel nostro Paese l’approccio delle aziende verso il cloud è, infatti, selettivo. Non c’è un modello prevalente: public cloud, virtual e private cloud vengono adottati a seconda degli ambiti IT da gestire e sono sempre più combinati tra loro e con le risorse IT on premise.  In termini di tipologia di servizio utilizzato, prevalgono i servizi IaaS di gestione
infrastrutturale, che rappresentano il punto di partenza di strategie cloud più ampie.
Il mercato Iaas vale circa il 52% circa del mercato complessivo
(Fonte: NetConsulting cube). Si acquistano infrastrutture ma anche servizi.

Achim Weiss, Ceo di 1&1 Ionos, si è trovato ad adattare la strategia proprio sulla scorta di queste evidenze. 1&1 Ionos, che opera in Italia come provider di hosting, formula una proposta dedicata alle piccole e medie imprese, con un’offerta specifica in ambito IaaS.
L’azienda tedesca conta oggi in Europa 8 milioni di contratti e ospita circa 12 milioni di domini nei datacenter situati in tutto il mondo.
I servizi comprendono dalla registrazione di un indirizzo internet individuale, alla creazione di un sito web, ma è possibile sfruttare 1&1 Ionos anche per spostare i processi di back-office nel cloud oppure orchestrare i cluster di container.

1&1 con ProfitBricks, fusione richiesta dal mercato

Il confronto con Weiss prende spunto proprio da una provocazione, dal fatto che oggi non è più possibile stare sul mercato come si faceva anche solo una decina di anni fa. “Sì è vero – attacca Weissi clienti oggi si aspettano di avere soluzioni di hosting che siano sia scalabili sia flessibili, specialmente se si tratta di aziende di piccole o medie dimensioni. Ciò a cui puntano è far crescere il proprio IT di pari passo con il proprio business”.

E’ il motivo per cui sempre più provider di hosting scelgono di evolversi per diventare provider di servizi cloud, “dal momento che le soluzioni cloud possono offrire esattamente ciò che i clienti desiderano: scalabilità e flessibilità – prosegue Weiss -: l’hosting classico si sta sempre più trasformando in un vero e proprio servizio cloud”

Achim Weiss, Ceo di 1&1 Ionos
Achim Weiss, Ceo di 1&1 Ionos

L’azienda 1&1 nel 2018 per assecondare questi processi ha combinato la propria offerta web hosting con le soluzioni di infrastruttura cloud di ProfitBricks e da questo connubio è nata 1&1 Ionos. E’ un esempio di come i provider si siano dovuti trasformare per assecondare un trend esogeno al business tradizionale.

Weiss tenta un primo bilancio di questo merge: “L’operazione di rebranding è stata, ed è tuttora, un progetto impegnativo e appassionante. Siamo sul mercato come 1&1 Ionos dalla fine di ottobre 2018 e la direzione è quella giusta, ma c’è ancora molto da costruire”, la portata del progetto lo richiede.  La combinazione dei punti di forza di 1&1 Internet, acquisiti con anni di esperienza sul mercato internazionale, e lo spirito da startup di ProfitBricks ha dato vita ad un brand ben posizionato sia nel mercato del cloud per le imprese sia nel mercato dell’hosting”.

La strategia per l’Italia

Fattori che ora devono portare a soddisfare i bisogni delle aziende digitalizzate e in cammino in questa direzione, soprattutto in Italia, con la scelta di un approccio consulenziale.

Da qui la strategia di Weiss per il nostro Paese: “Un punto chiave della nostra proposta è rappresentato dal lancio del nostro nuovo consulente personale, un’offerta di cui ogni cliente può beneficiare in maniera completamente gratuita”. I clienti hanno a disposizione un contatto personale a cui porre tutte le domande riguardo i prodotti, il tipo di contratto e le modalità per fare bene su Internet. L’obiettivo è guidare le aziende attraverso tutte le loro fasi di sviluppo, dal dominio alla infrastruttura di enterprise cloud

L’accoglienza sembra buona, prosegue Weiss: “Il consulente personale piace ai clienti italiani, che utilizzano il servizio. Abbiamo metriche sul campo che dimostrano la soddisfazione per questo approccio”.

Emerge proprio da queste metriche come il contesto delle nostre Pmi non formuli richieste disallineate da quelle di altri Paesi. Achim Weiss: “Nonostante il bacino di piccole e medie imprese in Italia sia molto esteso, i bisogni di questo tipo di aziende non sono molto diversi da quelli del resto dell’Europa. Spesso si parte da email, homepage, di strumenti di marketing e shopping – a seconda delle finalità del business – e, possibilmente, di una infrastruttura cloud dove esternalizzare i sistemi e le applicazioni aziendali”.

1&1 Ionos segue le aziende in tutte le fasi del loro sviluppo, dai domini fino all’ infrastruttura cloud aziendale self-developed. Prosegue Weiss: “Abbiamo anche applicazioni cloud che facilitano le attività di business quotidiane”. Non doversi rivolgere a diversi provider per cercare la giusta soluzione per ogni aspetto del business facilita i percorsi alle Pmi.

Controparte europea ai giganti Usa

Le due aziende, 1&1 e ProfitBricks si completano a vicenda: la prima indirizza l’offerta verso le piccole imprese e i freelancer, ProfitBricks alle aziende di livello superiore. Ora la proposta è declinabile senza soluzione di continuità con relativa varietà di soluzioni e strumenti nel portfolio di hosting.

ProfitBricks ha aggiunto la propria offerta IaaS al portfolio per soddisfare le complesse necessità informatiche, specialmente quelle delle grandi aziende.

Il confronto con gli hyperscale americani è inevitabile e Weiss non si tira indietro quando si tratta di confrontare approccio e strategia: “1&1 Ionos ha un modello di vendita con cui gli hyperscale americani non possono competere: sede in Germania e datacenter in tutta Europa, tradizione tecnologica all’avanguardia, forti politiche sulla privacy e sicurezza dei dati ineccepibile, sono elementi cardine. Osserviamo attentamente tutte le norme e gli standard europei sulla protezione dei dati, mentre i datacenter statunitensi, per esempio, sono accessibili alle autorità in qualsiasi momento. Avendo unito le forze di 1&1 e ProfitBricks, 1&1 Ionos si pone come la controparte europea ai giganti statunitensi.

L’approccio al mercato

La tattica di 1&1 Ionos prevede il servizio personale dedicato seguito da account manager e professionisti e uno strumento di gestione grafica del cloud Data Center Designer,  che permette di costruire in pochi passaggi un datacenter funzionante. La scalabilità è data dalla possibilità di non dover acquistare pacchetti completi se sono necessari solo i servizi core e i giga di archiviazione.

1&1 Ionos – Dalla registrazione del dominio, all’enterprise cloud. Fino alla possibilità di creare un’infrastruttura basata su container, scalabile, che cresce insieme all’azienda

Strategia, tattica e un un nuovo partner program. Weiss: “Usiamo ancora i nostri canali online certificati per vendere i prodotti sul sito. Inoltre, a breve apriremo nuovi canali di vendita. Con un nuovo partner program, ci concentreremo anche sulle web agency, sui freelancer e sui web designer offrendo tariffe e prodotti specifici”. 1&1 Ionos vuole servire da ponte tra le richieste delle aziende e le web agency. Per questo procede con l’espansione del servizio Enterprise Cloud in tutti i mercati, dal momento che ProfitBricks non era ancora presente in Italia.

Focus sul brand

I prossimi passaggi in Italia prevedono di “far conoscere il brand, costruire un nuovo canale con prodotti personalizzati, servizi, comunicazione e un modello commerciale accattivante per i partner”. Sono previsti investimenti in ambito cloud ibrido e nelle soluzioni PaaS

Si parla infine di obiettivi e risultati quindi. Chiudiamo così la chiacchierata con Weiss: “Come negli altri Paesi dell’Europa meridionale, c’è un grande potenziale inesplorato, e ci aspettiamo di crescere sia in termini di clienti che di ricavi”. Il business in Italia, gestito dalla sede principale dell’azienda in Germania, è stato lanciato nel 2012, oggi 1&1 Ionos conta un totale di clienti italiani a cinque cifre con un fatturato locale nell’ordine di qualche milione di euro.

 

 

  

 

 

 

 

 

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