Secondo il World Economic Forum, la trasformazione digitale può portare alle diverse industry benefici per circa 640 miliardi di dollari. Senza contare i notevoli benefici per i consumatori, l’incremento di produttività e il risparmio di risorse.

Allo stesso tempo le organizzazioni che lavorano nell’ambito Energy si trovano a competere in uno scenario aperto e sfidante che richiede l’adozione di tecnologie digitali e di soluzioni per l’automazione intelligente.

E’ sempre più cogente trasformare i processi manuali basati sulla carta in transazioni digitali dematerializzate e automatizzate, incrementare l’efficienza operativa in modo trasparente, potenziare la collaboration e pensare alla valorizzazione degli asset sul campo, anche sfruttando i sensori, per le operazioni di manutenzione preventiva e quindi per risparmiare. 

Lo spieghiamo con pochi numeri. Uno studio Aberdeen documenta come l’82% delle aziende sotto la lente solo l’anno scorso ha sperimentato downtime non previsti negli ultimi tre anni pagati ad un prezzo di circa 260mila dollari per ora.

Appian - Infografica costi manutenzione
Studio Aberdeen- I costi di downtime

La mancanza di visibilità e di controllo sugli asset è un fattore critico, ma oggi rimediabile. Ora grazie ai sensori digitali è possibile monitorare gli asset in tempo reale, e automatizzare i workflow per intraprendere azioni correttive adeguate per tempo.

Le tecnologie già disponibili permettono di automatizzare processi e controlli, ridurre i rischi, e identificare le criticità per mitigarle prima possibile, così da evitare i tempi di downtime e incrementare la produttività riducendo i costi, anche sfruttando gli strumenti predittivi. 

I casi reali provano come tutto questo sia possibile. Un produttore a livello globale oil and gas ha sfruttato Appian per digitalizzare e automatizzare i processi di asset management ed ha ottenuto 22 milioni di dollari di ritorni netti, riducendo i tempi di intervento di due terzi, e incrementando la sua capacità di perforazione di nuovi pozzi.

E poi ci sono i clienti, da riportare al centro. In questo caso le tecnologie digitali possono aiutare a soddisfare le richieste dei clienti prima, offrire un’esperienza multicanale coerente, e contenuti personalizzati, ma all’azienda anche di ottenere nuovi ricavi con l’implementazione di servizi e prodotti su misura, tutto con piena soddisfazione dei regolamenti ed in ottemperanza con il Gdpr.

Solo negli Usa, si stimano perdite per circa 1,6mila miliardi di dollari all’anno generate dai clienti che decidono di abbandonare un’azienda per carenze di servizio e un’esperienza non soddisfacente.

Gli investimenti richiesti per evitare questo sarebbero di una serie di ordini di grandezza inferiori. Non mancano anche in questo caso i casi concreti, per esempio quello di Grdf, di cui parliamo in un contributo specifico.

Le criticità che potrebbero rappresentare delle opportunità non finiscono qui.

Si stima che il 52% delle aziende ancora oggi coordini il lavoro e le funzioni della forza lavoro in modo manuale, quando si parla di aziende che operano nel settore Energy.

Troppi i processi basati su carta ancora in atto, troppi i sistemi disgiunti che rallentano la produttività e il completamento dei progetti.

Ispezioni in loco, attività di manutenzione, ordini di lavoro, soddisfazione delle richieste dei clienti richiedono una piattaforma tecnologica digitale operativa anche in mobilità che permetta effettivamente di automatizzare i processi e garantire la collaboration realtime con un’ampia visibilità sui dati. Se ne ricaveranno anche margini operativi e notevoli risparmi. 

Un whitepaper riporta l’esempio di un grande raffinatore nordamericano con migliaia di chilometri di pipeline che ha gestito su carta per anni i processi di manutenzione e integrità della pipeline. Questo ha determinato nel tempo visibilità limitata e prestazioni di manutenzione rallentate.

Con Appian ora ha trasformato i processi, grazie anche allo sviluppo di una nuova app.
Quando si trova una valvola che perde o un problema di manutenzione ora gli operatori possono aprire un incident dal proprio dispositivo mobile, con tutte le specifiche. Vengono automatizzati così i processi di manutenzione per una piena intelligenza di progetto.

Le tecnologie digitali, infatti permettono di gestire imprevisti e incidenti in tempo reale, mobilitare il personale competente in modo adeguato, ottenere piena visibilità sugli eventi e le parti interessate, orchestrare le procedure anche in ottica preventiva, garantire la conformità degli interventi con gli standard.

Procedure che gestite in manuale richiederebbero molto più tempo con un’efficacia sensibilmente inferiore e quindi anche alti rischi.

Il settore Energy si dimostra sensibile al tema, tanto più quando accostato alle fotografie di scenario che mettono in evidenza i rischi per la sicurezza, l’inosservanza dei regolamenti, e quindi i costi.

Anche in questo caso è disponibile un esempio concreto, quello di Edp Renewables e dell’esigenza di automatizzare la riparazione delle turbine eoliche (ne parliamo in questa room).

Appian indirizza queste necessità grazie allo sviluppo delle applicazioni low-code in grado di accelerare i tempi in agilità ma preservando la sicurezza. L’approccio porta anche ampie possibilità di integrazione dei dati tra i diversi sistemi, favorendo l’abbattimento dei silos informativi con conseguente possibilità di indirizzare meglio la gestione dei singoli casi. 

In azienda ne beneficiano i processi (più snelli), i flussi di lavoro (chiari e visibili) e quindi la collaboration nel complesso. La piattaforma di Appian permette infine di sfruttare le tecnologie avanzate come Ai, IoT, Rpa e blockchain in sicurezza.

Un messaggio è chiaro: cambiando il modo in cui persone, tecnologie e dati sono connessi, grazie ad applicazioni enterprise moderne anche le aziende che operano nell’ambito Energy possono muoversi più velocemente, trasformare la propria operatività e registrare un impatto positivo sul business.

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Per saperne di più, scarica il whitepaper Large Enterprises Succeeding With low-code

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