La presentazione della nuova Ntt è l’apice di un progetto che parte da lontano, nato un anno fa, che ha visto la formalizzazione nelle scorse settimane nella nuova Ntt Holdings, scesa in campo per articolare tutte le attività di un gruppo composto da una galassia di 100 aziende, con un business internazionale da 111 miliardi di dollari, di cui 3,6 investiti in R&D sottolineando la propensione all’investimento dell’azienda giapponese, nata 120 anni fa con 300.000 dipendenti in 88 paesi al mondo.

Fa parte della Holdings Ntt Ltd che integra a sua volta una trentina di realtà, con fatturato complessivo di 11 miliardi di dollari e presenza in 70 Paesi. “Ntt è definibile la più grande integrazione tecnologica mai avvenuta ad oggi, che ha portato 40mlla persone in giro per il mondo a condividere progetti e culture diverse. Siamo oggi tra i primi 20 global service provider al mondo”. E’ Emanuele Balistreri, country managing director di Ntt Italia a posizionare l’azienda che si appresta a definire le strategie per il 2020.

Emanuele Balistreri, country managing director, NTT Italia
Emanuele Balistreri, country managing director, NTT Italia

“Il modo in cui ormai si usa la tecnologia, come cittadini e imprese, sta cambiando l’approccio al business  – argomenta Balistreri -. Oggi le infrastrutture fisiche sono sempre più software defined: se dieci anni fa ogni pezzo di ferro aveva già predefinite caratteristiche e funzionalità intrinseche nella macchina, oggi le componenti sono più liquide, definite dal software che deve esser via via programmato”.  Entra qui in gioco il ruolo del system integrator che indirizza i cambiamenti di mercato dove lo scenario delle infrastrutture non ruota più attorno al data center delle aziende ma è sempre più distribuito: “Anche se il data center non scomparirà perché lì risiedono ancora applicazioni legacy, lo scenario prevede sempre più infrastrutture in cloud, gestite in modalità as a service, pagate a servizio invece che a costi fissi” precisa rimarcando i trend del mercato: software defined, cloud ibrido o multi cloud, centralità dei dati (“sono il vero differenziante e i dati devono essere collegati tra loro”), cybersecurity (“la protezione restituisce valore ai dati”), modello generalizzato a consumo (“everything as a service, Xaas).

“Pensiamo sia il momento giusto per aggregare 31 aziende che progressivamente stanno consolidandosi sotto Ntt, un progetto che entro la fine di dicembre si concluderà e che testimonia il grande percorso di questi anni se si pensa che erano 8 aziende all’inizio – continua Balistreri –. Siamo in grado oggi di gestire progetti dalla realizzazione fisica dei data center, alle infrastrutture tra loro collegate, fino agli oggetti connessi a reti di telecomunicazione in tutti i paesi”.

Le tre aziende pilastro di Ntt Ltd rimangono Ntt Communications, Dimension Data, Ntt Security, e a seguire le altre 28 realtà. “In questo modo è più veloce ed efficiente movimentare soluzioni delle tre realtà essendo oggi tutte all’interno di una stessa company e possiamo sfruttare sinergie in tutti gli ambiti”.

Due viste diverse

Anche nel nuovo assetto rimane ferma la definizione della nuova Ntt come un global system integrator con competenze per gestire criticità e progetti di sicurezza, hybrid cloud, managed service, client e employes experience, digital infrastructure. “E’ una vista  tradizionale, legata alle nostre performance – precisa Balistreri – ma nello stesso tempo è una vista innovativa perhé mettiamo insieme le nostre competenze trasversali in modo che le aziende possano concentrarsi sul loro core business delegando le competenze informatiche ai servizi gestiti. Il nostro mindset è ascoltare le esigenze del clienti e dal momento che non riteniamo di saper tutto ci muoviamo con un ecosistema di partner esterni e con talenti interni che non vogliamo perdere”.

Di fatto Ntt opera già da mesi come una azienda integrata che mette a fattore comune opportunità di cross selling, offerta differenziata, soluzioni flessibili, co-innovazione interna e con i partner, esperienza cliente, forte brand, capacità di scalare. “Il valore che generiamo con i nostri clienti è la misura della nostra profittabilità, in un approccio di lungo periodo – continua -. Essere un brand unico ci permette di aver opportunità straversali per stimolare le domane dei clienti e per gestire con diverse soluzioni per le loro infrastrutture, semplificando la loro esperienza, con risposte veloce grazie alla nostra offerta full-stack”. Una attenzione particolare a progetti di sostenibilità grazie a un framework che partendo dalla tecnologia Ntt vuole portare un contributo nel mondo dell’education in tutto il mondo “perché l’innovazione è l’unica forma di differenziazione sostenibile, ma servono risorse per traferire le capacità in soluzioni valide. In questo contesto ci stiamo muovendo” precisa Roberto Del Corno, senior VP global business Europe Ntt.

Roberto Del Corno, senior vice president global business Europe di NTT Ltd
Roberto Del Corno, senior vice president global business Europe di NTT Ltd

I 15.000 clienti mondiali di Ntt si suddividono tra financial service, telco, aziende tecnologiche, manufacturing, automotive, energy & utility, (“i clienti più rilevanti con interessi internazionali rappresentano il 30% del nostro fatturato” precisa Del Corno) mentre le partnership contemplano grandi vendor del mercato (le più forti con Cisco, Microsoft, Dell Technologies, Sap). “Dal nostro osservatorio il manufacturing si sta muovendo bene, svecchiando le vecchie linee produttive e gestendo le nuove con attenzione alla sicurezza, all’innovazione, alla capacitàdi trarre valore dai dati rilasciati dall’infrastruttura produttiva. Se fino a quattro anni fa, rifare le linee produttive significava mettere ulteriore hardware, pc e rete, oggi è sufficiente aggiungere un controller con un simulatore collegato con il 5G , oppure una rete wifi, perché c’è più intelligenza e più dati. Abbiamo condotto esperimenti significativi anche nell’ambito della automotive con la capacità di portare intelligenza nell’edge: anche questo settore è vivace”.

Aree di ricerca

Le aree in cui sono concentrati i 5.500 ricercatori a livello mondiale sono quantum computing, cybersecurity, healthcare, anche con la realizzazione di prototipi. Prova ne è il nuovo Client Innovation Center (Cic) di Bruxelles (inaugurato a fine novembre), uno spazio di co-innovazione che offre ai visitatori la possibilità di sperimentare direttamente le nuove tecnologie, toccare con mano casi concreti di utilizzo di big data, intelligenza artificiale, machine learning, IoT, biosensori e dispositivi indossabili, realtà virtuale e aumentata, sicurezza e crittografia.

“Innovation center è un luogo dove si costruisce un percorso con i nostri clienti – precisa Del Corno -. Grazie a dei consulenti che ingaggiano i clienti prima della visita, sappiamo a priori qual è il problema che il cliente vuole risolvere prima di arriva al CIC e insieme al team si co-crea soluzioni e si realizza il prototipo. Il Cic non è un laboratorio dove illustriamo le soluzioni che già oggi vendiamo, ma un luogo diverso in cui cerchiamo di lavorare con i partner. Siamo consulenti di business, più che di tecnologia per questo il centro non è uno show case di soluzioni preconfezionate. L’approccio è quello di essere un centro di ricerca, ma anche di co-innovation con un approccio alla disruption innovation perché rimane salda la nostra vocazione di voler essere una azienda in grado di cambiare la società”.

Cyber resilienza, living connected product, Iot, data, augmented intelligence, next enterprise network sono le aree in cui c’è una maggiore focalizzazione. Tutti ambiti che trovano riscontro nel report Disruptive Technologies 2020 che anticipa i trend del futuro. Secondo la ricerca l’83% delle aziende afferma che la trasformazione digitale dovrebbe focalizzarsi sui cambiamenti culturali e di vita e anche se molte aziende hanno lavorato per ridurre i vincoli e le complessità, non hanno ancora abbracciato realmente la trasformazione digitale.

I casi studiati al Cic

Interessante soffermarsi sui casi e prototipi realizzati dalla R&D nel Client Innovation Center di Bruxelles, che stimolano idee di partner e clienti.

Kirari!: una simulazione olografica immersiva per vivere come dal vivo qualsiasi evento, utile per applicazioni nell’ambito degli eventi sportivi e culturali, presentazioni e conferenze, istruzione e formazione.
Flaim Trainer: un simulatore di realtà virtuale immersiva dotato di bio-sensori e analytic di scenario in tempo reale che consente ai vigili del fuoco di allenarsi all’interno di contesti pericolosi-
Tour de France: una piattaforma di data analytics che integra e algoritmi complessi (in tempo reale e storici) per offrire un’esperienza nuova per agli appassionati di ciclismo.
Las Vegas: una piattaforma di smart city con sensori avanzati, machine learning e intelligenza artificiale per monitorare le attività quotidiane della città, raccogliendo dati  per emergenze e pianificazione delle infrastrutture.
Hitoe: una maglia intelligente che raccoglie dati (battito cardiaco e attività muscolare) in tempo reale, consentendo di migliorare le prestazioni delle persone in condizioni faticose.
Edifici Intelligenti: un sistema di comunicazione tra gli edifici e il cloud per un effettivo risparmio energetico, comfort e sicurezza.

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