In un settore sensibile come quello dell’energia, il tema della sicurezza riveste un ruolo sempre più strategico e diversificato. Gli standard di protezione devono elevarsi e coinvolgere trasversalmente tutte le strutture a tutti i livelli.

Un percorso che Ansaldo Energia intraprende all’origine, con l’obiettivo di garantire un livello adeguato di protezione degli asset, dai dati, alle applicazioni, ai sistemi, alle infrastrutture e proprietà intellettuali.

Un patrimonio di risorse che rappresenta una delle migliori espressioni della tecnologia e capacità innovativa nel settore. Ansaldo Energia è infatti la più grande azienda italiana e una tra le principali del mondo per la fornitura, l’installazione e il service di impianti e componenti per la generazione di energia. Un modello integrato che comprende la costruzione di centrali elettriche, la fornitura di apparati come turbine a gas e vapore, generatori e microturbine, l’erogazione di servizi, come la manutenzione e il supporto alla gestione, le attività nel segmento del nucleare e di ricerca di frontiera.

Fondato nel 1853, Ansaldo Energia è in continua crescita – presente in 90 paesi, con oltre 4.500 dipendenti, di cui oltre 2.500 in Italia – e in profonda evoluzione, prima ancora dalla separazione, nel 2013, da Finmeccanica e delle più recenti operazioni, come l’acquisizione del ramo di azienda Alstom, operativa nel segmento delle turbine di grandi dimensioni, o la jv con Shangai Electric che apre al mercato cinese. 

Kaspersky, una vision condivisa 

Per affrontare tutte queste imponenti sfide legate alla sicurezza, Ansaldo Energia fa una scelta strategica, ovvero non punta su una singola soluzione ma identifica un modello di partnership con cui percorrere la strada della trasformazione digitale.

Ansaldo Energia si affida infatti da lungo tempo al partner Kaspersky nel quale trova sostegno anche grazie ad una vision condivisa. La relazione tra le due aziende nasce nel 2013 da quando il gruppo russo segue passo passo l’azienda italiana nel suo percorso di digitalizzazione, sostenendo la messa in sicurezza di impianti, parco server fisico e virtuale, intera dotazione di dispositivi, macchine e filiera industriale. 

Luca Manuelli, Cdo di Ansaldo Energia
Luca Manuelli, Cdo di Ansaldo Energia

“Il punto di forza della partnership con Kaspersky – racconta Luca Manuelli, Cdo di Ansaldo Energia – è la capacità che abbiamo insieme di progettare apparati e impianti intrinsecamente sicuri.

Con l’avvento delle tecnologie smart, la cybersecurity diventa un elemento strategico per tutto l’ecosistema del nostro mercato, dai fornitori ai clienti finali, tanto da essere ormai inserita come requisito nei bandi di appalto. 

Negli ultimi anni ci sono stati alcuni importanti punti di discontinuità nella storia di Ansaldo Energia – prosegue Manuelli -, ma il fattore di cambiamento più significativo è il percorso di digital transformation iniziato anni fa”.

Supply chain e OT, le sfide di oggi 

La convergenza tra IT e OT, tecnologia legata al mondo degli impianti di produzione, abilita anche dall’applicazione delle tecnologie IoT. Per Ansaldo Energia questo significa anche l’adozione di macchine smart, la connessione degli impianti produttivi e l’introduzione, nel prossimo futuro, di processi innovativi come la manutenzione predittiva.

Il modello di business di Ansaldo Energia prevede inoltre una stretta collaborazione con la supply chain nelle relazioni con i fornitori di parti per la costruzione degli impianti e nell’erogazione di servizi come il supporto alla gestione e la manutenzione delle centrali.

Nuovi processi che supportano efficienza e competitività ma che aprono nuove sfide: mettere in sicurezza tutti gli anelli della catena per continuare ad offrire soluzioni intrinsecamente sicure.

“Abbiamo dato priorità ad un modello collaborativo e abbiamo scelto Kaspersky come uno dei partner strategici – afferma Manuelli -, perché in grado di permetterci di affrontare una sfida così difficile. Nel nostro percorso stiamo implementando il collegamento delle nuove macchine di produzione smart che ci permetteranno di raccogliere in un unico data lake tutti i dati utili al monitoraggio e controllo delle attività finalizzati anche alla manutenzione, in modo da ridurre al minimo i rischi di fermo. Oggi il nostro centro di monitoraggio controlla in tempo reale le macchine di oltre 70 clienti in tutto il mondo”.

Messa in sicurezza degli endpoint

Endpoint Security di Kaspersky Lab è la suite scelta dal gruppo energetico per la protezione antivirus tradizionale, il controllo delle periferiche e una protezione dagli 0 day grazie all’uso di database in real time disponibili nel Cloud Kaspersky.

Endpoint Security permette anche di proteggere i dispositivi mobile utilizzati dagli addetti per seguire gli impianti in costruzione o dai responsabili marketing o commerciali.

La componente Kaspersky EDR – Endpoint Detection and Response – è oggi applicata a oltre 5.000 tra nodi distribuiti e centralizzati.

Kaspersky Endpoint Detection and Response
                       Kaspersky Endpoint Detection and Response

La copertura funzionale degli endpoint viene oggi estesa all’ambito industriale con antivirus e soluzioni di rete e sonde che monitorano in modo non intrusivo le attività, in modo da evidenziare comportamenti anomali.

“Kaspersky ci sta affiancando su più fronti aiutandoci ad esempio nella realizzazione del Industry 4.0 lighthouse plant, un test che ci aiuta a comprendere quali sono i rischi della digitalizzazione e come eliminarli, per applicare poi soluzioni e processi a tutte le centrali”, conclude Manuelli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA