In questo periodo di emergenza sanitaria, tra le infrastrutture IT sotto pressione le reti per il traffico dati/voce/video sono le più sollecitate. Il lungo periodo di lockdown e la possibilità di fruire di tanti servizi esclusivamente online hanno incrementato i volumi e i picchi di traffico, non solo nelle città di ogni parte del mondo, ma anche sulle reti suburbane.
Oltre alle infrastrutture critiche di sanità, aziende, scuole e delle amministrazioni, anche i privati utilizzano la connettività in modo intenso per lo smart working e fanno un uso massiccio della rete per supplire in qualche modo al bisogno di relazioni e della normale vita sociale, da qui la crescita anche delle piattaforme di social networking, e di streaming. Ericsson tenta un’analisi – nello specifico sulle reti mobili ai tempi di Covid-19 – ed esamina i mutamenti negli schemi di traffico nelle reti di tutto il mondo offrendo alcuni consigli agli operatori di telefonia mobile su come fare per soddisfare la domanda.

Tra le prime evidenze, per esempio, gli esperti di Ericsson rilevano lo spostamento del traffico dati proprio dai centri cittadini alle aree suburbane e residenziali. Un fenomeno facile da riscontrare tenendo conto della minore mobilità ed affluenza nei centri delle grandi città. La maggior parte degli aumenti di traffico riguarda quindi la rete fissa – la connettività tramite il Wifi, in sostanza – aumentato tra il 20% e il 100% livello globale, e la scelta di Netflix e Amazon Prime di degradare la qualità dei loro servizi streaming è la conseguenza di questo fenomeno; un provvedimento adottato per continuare ad assicurare il servizio a tutti, in un momento tra l’altro in cui è cresciuto anche il numero di utenti registrati.

Sempre per quanto riguarda le sollecitazioni delle reti Wifi possiamo fare riferimento a due canali quindi molto sollecitati: il canale voce e quello video. Nel primo caso i servizi di Voice-over Wifi hanno registrato aumenti del 90% per alcuni operatori negli Usa ma +180% è stato registrato anche nei Paesi Bassi. E, sempre in Europa, Spagna, Germania e Svizzera hanno registrato un aumento significativo delle chiamate vocali via mobile, fino al 50%.

Strettamente legato invece al tema dello smart working  è l’incremento della domanda sui servizi bidirezionali e “sincroni” per esempio sulle piattaforme di videoconferenza che sono sollecitate soprattutto per quanto riguarda il caricamento dei dati dagli utenti verso la rete. In Italia per esempio i dati in upload sono cresciuti anche del 40% su alcune reti. E, solo per riportare un dato riguardo l’utilizzo di queste piattaforme, Zoom ha registrato un incremento del 535% di traffico (e i relativi problemi di sicurezza). 

L’impatto sugli operatori

La rete nel complesso ha tenuto, anche in Italia non ci sono stati segnali allarmanti in proposito. Anzi, in alcuni casi Ericsson registra un leggero miglioramento di alcuni indicatori di prestazione dovuto alla riduzione del numero di handover tra le celle – in quanto le persone si spostano di meno – e per il maggior utilizzo del Wifi.

Da una parte gli operatori hanno reagito adottando misure temporanee per aiutare i clienti e la società. Ericsson segnala il loro impegno per esempio attraverso  l’estensione dell’offerta già prevista dai pacchetti commerciali. In Italia per esempio gli operatori hanno aumentato i pacchetti mensili fino a 30 Gbyte, in modo gratuito. Per brevi periodi sono stati offerti anche pacchetti illimitati, senza costi aggiuntivi. Offerte simili o assimilabili sono state proposte anche in Spagna e in Francia con l’innalzamento della soglia rispetto a quella sottoscritta.

L'effetto lockdown sulle reti degli operatori
L’effetto lockdown sulle reti degli operatori secondo Ericsson

I consigli per gli operatori

Se è vero che la rete di fatto ha tenuto, è vero però anche che si è potuto toccare con mano quanto la mancanza di una rete di ultima generazione possa pesare in questi casi in cui dove la connettività veloce c’è va tutto bene, ma dove manca l’isolamento sarà ancora maggiore. Per questo gli operatori sono chiamati a lavorare sulla copertura ma anche a  considerare l’importanza di pianificare e ottimizzare le proprie reti, è evidente come per gestire l’aumento della domanda di traffico potrebbero essere necessarie espansioni radio e della banda.

Ericsson consiglia di monitorare accuratamente il traffico. In uno scenario in cui nelle aree urbane ci sono stazioni radio base ben attrezzate per gestire una domanda di capacità elevata è invece evidente come nelle aree più residenziali le installate possono non rivelarsi all’altezza. Potrebbe essere necessario ottimizzare la rete per far fronte alla nuova situazione di traffico. E’ poi necessario riesaminare il modo in cui la rete gestisce i momenti di carico.

Ericsson propone per questo Flow of Users, che aumenta la capacità della rete servendo in tempo reale gli utenti, e riducendo al minimo i tempi di connessione. Ericsson segnala inoltre agli operatori la possibilità di disattivare il throttling che ha un impatto negativo sul carico della rete. In questo caso l’eccezione è la limitazione del servizio legale per i servizi di streaming, che può ridurre il carico. Pianificazione e prevenzione restano fondamentali.

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