Mai come in questo momento storico lo smart working riveste un ruolo chiave. Le aziende mettono in campo strategie per far sì che i dipendenti possano accedere indistintamente da remoto, in modo semplice e on demand a tutte le app e ai dati di cui hanno bisogno per proseguire la propria attività lavorativa. Perché queste strategie siano efficaci e per garantire la business continuity, serve uno spazio di lavoro digitale in grado di supportare in ogni momento i dipendenti e l’azienda.
  
La proposta Digital Workspace di VMware è pensata in questo contesto per aiutare l’adozione di una strategia che passi dai tradizionali approcci di sicurezza e gestione degli endpoint, dai sistemi operativi obsoleti e dalle applicazioni legacy a una gestione semplificata di dispositivi e applicazioni automatizzata, sicura e intelligente. Un’offerta che arriva sul mercato grazie alle competenze dei partner e alla loro capacità di creare soluzioni personalizzate per i clienti. In un’intervista, ne parla David Baldinotti, Business Unit Manager Software di Computer Gross.

Quando nasce il rapporto di partnership con VMware su questa tematica e come evolve nel tempo?

Sul tema Digital Workspace la partnership con VMware è di strettissima attualità.

In ambito digital workspace, quali sono le iniziative che VMware mette al vostro servizio per facilitarne l’adozione presso i partner?

Il progetto Smart Workng Experience appena lanciato da Computer Gross è stato seguito da tantissimi partner i quali hanno potuto apprezzare i contenuti rivolti in maniera molto pragmatica a fornire strumenti per i loro clienti finali sulla solidità di un’esperienza di remote working intelligente e sicura attraverso VMware.

Qual è la risposta del cliente verso il digital workspace dal vostro osservatorio? Quali sono le difficoltà che i vostri partner raccolgono sul campo?

David Baldinotti, Business Unit Manager Software di Computer Gross
David Baldinotti, Business Unit Manager Software di Computer Gross

Il 2020 è un anno all’insegna dell’adozione dello smart working che è diventata “la priorità per i dipartimenti IT” delle aziende di tutte le dimensioni. Tutto ciò costituirà un’accelerazione al potenziamento delle adozioni di soluzioni integrate per la gestione del digital workspace, che va oltre a far lavorare le persone da remoto su ambienti di collaborazione. La sfida dei nostri partner sarà quella di supportare ed accompagnare i loro clienti in questo percorso. In Computer Gross abbiamo sempre riservato una particolare attenzione alle soluzioni VMware di End-User Computing e Digital Workspace e, come dichiaro spesso, mettiamo in campo servizi a valore per affiancare i nostri partner a dare consulenza e gestione con l’obiettivo di accelerarne la capacità di indirizzare in modo appropriato l’adozione di soluzioni di digital workspace da parte dei loro clienti.

Corsi, formazione, competenze. Come è la relazione con VMware?

Attraverso una relazione strettissima, siamo impegnati a 360° su creare percorsi formativi di ogni genere con l’obiettivo di incrementare il business dei nostri partner.

Quali sono i vostri obiettivi per il 2020?

Noi in Computer Gross più che un obiettivo per il 2020 consideriamo un “must to have” quello di essere il punto di riferimento per i nostri partner per poter affrontare nel modo più corretto le richieste dei loro clienti di progetti di smart working supportando la loro sicura crescita e di conseguenza la nostra e quella di VMware.

Continueremo quindi il percorso di adattamento del nostro modello di business e la nostra organizzazione in modo da indirizzare al meglio le aspettative e le esigenze dell’ecosistema dei partner VMware costituito da soggetti esistenti e nuovi che si affacciano sul mercato italiano. In particolare, stiamo investendo pesantemente nella creazione di ecosistemi di aziende innovative come nuovi ISV, Start-up, Scale-up, Born in the Cloud. Con il programma chiamato Value Ecosystem.

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