Un filo conduttore lega le mosse di Reevo degli ultimi ventiquattro mesi: espandere, passo a passo, la proposta cybersecurity e cloud preservando la propria anima europea. L’azienda non nasconde l’obiettivo di triplicare il fatturato entro il 2030 e, per raggiungerlo, ha messo in campo una strategia merge and acquisition serrata che, dal 2024 a oggi, ha prodotto sei operazioni, tre delle quali fuori dai confini italiani.
L’ultimo tassello è stato posato appena un mese fa con l’acquisizione di Hispasec, società spagnola specializzata in threat intelligence. Ora il raggio d’azione si allarga verso nord e l’azienda annuncia l’acquisizione di Security Lab Group, operatore svizzero con sede a Lugano attivo dal 2004 nel campo della sicurezza informatica. Un passo che segna l’ingresso formale di Reevo anche nel mercato elvetico e aggiunge un’altra bandierina alla mappa dell’espansione europea del gruppo.
Perché la scelta di Security Lab
La Svizzera rappresenta uno dei mercati più esigenti d’Europa in materia di protezione dei dati e conformità normativa, con un tessuto imprenditoriale costituito da Pmi e mid-cap che necessitano di servizi di sicurezza avanzati ma spesso non trovano interlocutori in grado di combinare prossimità territoriale e capacità tecnologica di scala. Security Lab occupa esattamente questa nicchia: fondata a Lugano nel 2004, la società opera attraverso due entità complementari – Security Lab SA, focalizzata sulla sicurezza offensiva e i servizi di Red Team, e Security Lab Advisory Sagl, dedicata alla consulenza in ambito governance, risk e compliance (Grc) – servendo centinaia di clienti attivi sul territorio.

Sono proprio queste due aree di competenza a rendere l’operazione strategicamente rilevante. I servizi di red team e offensive security completano il portafoglio di Reevo sul versante della sicurezza proattiva, un ambito in cui la domanda cresce man mano che le normative europee – Nis2 e Dora, per esempio – impongono alle aziende di testare attivamente la propria resilienza. Parallelamente, la practice Grc rafforza uno dei pilastri fondanti della proposta Reevo, costruita sin dalla nascita attorno alle certificazioni di servizio e alla compliance. Julien Antoine, chief revenue officer International di Reevo, inquadra l’operazione proprio nella visione di lungo periodo del gruppo: “L’acquisizione rappresenta una tappa fondamentale nella nostra ambizione di diventare un leader europeo della cybersecurity. Dopo l’operazione Hispasec, rafforziamo la nostra presenza in Svizzera e arricchiamo le nostre competenze in ambito Grc. Questa operazione riflette il nostro impegno verso una cybersecurity sovrana e innovativa per clienti e partner”.
I vantaggi attesi
L’acquisizione dovrebbe generare valore su più livelli. Il primo e più immediato riguarda l’ampliamento dell’offerta: la combinazione tra i managed security services di Reevo e la consulenza specialistica di Security Lab permette di presentare ai clienti una proposta integrata che copre l’intero spettro della cybersecurity, dalla protezione operativa alla governance strategica, passando per i test di penetrazione e le simulazioni di attacco. Per le Pmi e le aziende mid-market, target primario di ReeVo, questo si traduce nella possibilità di accedere a un ecosistema di sicurezza completo attraverso un unico interlocutore.
Sul piano delle risorse umane, Reevo rimarca come la valorizzazione delle persone rappresenti un elemento fondante del Dna aziendale. I team di Security Lab saranno integrati nelle iniziative di sviluppo professionale del gruppo, con opportunità di crescita internazionale. Nel mercato della cybersecurity, dove il talent shortage è strutturale, la capacità di attrarre e trattenere competenze specializzate può fare la differenza tra crescere e restare fermi.

Antonio Giannetto, co-Ceo di Reevo, conferma questa attenzione al capitale umano: “]…[Siamo certi che la combinazione delle nostre offerte renderà la nostra proposta di cybersecurity ancora più solida ed estremamente competitiva. Inoltre, abbiamo numerose opportunità da offrire alle persone di Security Lab”.
E’ poi da considerare la dimensione della sovranità digitale, tema trasversale nella strategia di Reevo. In un contesto in cui la localizzazione dei dati e l’indipendenza tecnologica diventano questioni sempre più rilevanti per le imprese europee, poter contare su data center Rating 4 nei Paesi in cui il gruppo opera e su competenze locali radicate nel territorio è un vantaggio competitivo concreto. La Svizzera, con il suo quadro normativo rigoroso in materia di protezione dei dati, è terreno fertile per questo posizionamento.
L’acquisizione infine punta a preservare le radici locali e il rapporto di prossimità con i clienti, inserendo al contempo le competenze acquisite in un ecosistema più ampio. E Alberto Redi, Ceo di Security Lab, descrive l’ingresso nel gruppo come un passaggio naturale: “]…[ Questa operazione rafforza la nostra capacità di offrire servizi avanzati di cybersecurity in Svizzera, preservando al contempo la nostra identità, le nostre radici locali e il rapporto di prossimità con i clienti. Allo stesso tempo, apre nuove opportunità di crescita internazionale per le nostre persone e per il gruppo, consentendoci di affrontare sfide di cybersecurity sempre più complesse con maggiore scala e capacità”.

Guardando al percorso nel suo insieme, Reevo sta costruendo un mosaico europeo di competenze complementari: cloud sicuro, managed security services, threat intelligence (con Hispasec), sicurezza offensiva e Grc (con Security Lab). Il collante è la volontà di una cybersecurity “sovrana”, erogata da infrastrutture e team europei, conforme agli standard più rigorosi e pensata per il segmento Pmi e mid-capche troppo spesso resta ai margini dell’offerta dei grandi vendor globali.
Con nove data center Rating 4, oltre venti certificazioni internazionali, l’accreditamento presso Acn per la pubblica amministrazione italiana e una presenza diretta in Spagna e Svizzera, il gruppo dispone di asset tangibili a supporto di questa narrativa. La sfida, come sempre nelle strategie di crescita per acquisizioni, sarà nell’esecuzione: integrare culture aziendali diverse, mantenere la qualità del servizio e generare le sinergie attese. Reevo ha già anticipato che il percorso di partnership e acquisizioni proseguirà, con un focus su operatori Mssp e sicurezza cloud-native nei mercati europei strategici.
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