Visufarma Italia affida a Fabrizio Giombini il ruolo di managing director, e contestualmente anche la guida delle operazioni commerciali di Lupin Italia. La nomina si inserisce nella nuova fase aperta dall’acquisizione di Visufarma da parte del gruppo farmaceutico internazionale Lupin, con l’obiettivo di integrare le due realtà e rafforzarne il posizionamento sul mercato dell’oftalmologia. Nel nuovo incarico, Giombini sarà chiamato a governare l’integrazione tra Visufarma Italia e Lupin Italia, lavorando sullo sviluppo del business, sul coordinamento delle attività commerciali e sulla valorizzazione delle sinergie in un segmento che rappresenta uno dei pilastri strategici del gruppo. L’operazione consente infatti a Lupin di ampliare il proprio portafoglio per oltre 60 prodotti e di consolidare la presenza in mercati europei chiave come Italia, Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.
Giombini porta nel nuovo ruolo una lunga esperienza internazionale nel settore healthcare, maturata tra direzione generale, marketing, vendite e trasformazione organizzativa. Prima dell’ingresso in Visufarma nel 2019 ha ricoperto diversi incarichi in Msd, in Italia e a livello regionale ed Emea. Il suo profilo combina change management, sviluppo commerciale e costruzione di team ad alte prestazioni, con esperienza trasversale tra farmaceutico e dispositivi medici. Con questa nomina, Visufarma e Lupin puntano a rendere più strutturata la propria presenza in Italia, facendo leva sull’integrazione tra portafoglio, competenze commerciali e capacità di execution in uno dei comparti più specialistici del pharma.

Workday rafforza la propria strategia di canale in Italia con la nomina di Carmine Stragapede a channel executive, affidandogli il compito di consolidare ulteriormente l’ecosistema dei partner in un mercato in cui alleanze, servizi e capacità di execution sono sempre più determinanti per accompagnare i clienti nei percorsi di trasformazione. Il nuovo incarico rappresenta anche un ritorno in Workday, dove Stragapede aveva già ricoperto il ruolo di Global Alliances director tra il 2018 e il 2021, occupandosi della gestione del canale dei partner e dei global system integrator. Questo rientro valorizza quindi una conoscenza già consolidata del modello operativo dell’azienda e della centralità che l’ecosistema riveste nella diffusione delle soluzioni enterprise. Prima di tornare in Workday, Stragapede ha maturato un’esperienza significativa in Salesforce, dove per oltre quattro anni è stato Rvp Alliances and Channels, lavorando sullo sviluppo delle partnership nel mercato italiano. Ancora prima ha costruito una lunga carriera in Intel, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare Italy country manager e responsabile vendite data center per il Sud Europa, con responsabilità estese anche a Spagna, Portogallo, Francia, Grecia e Israele. Il suo percorso professionale include inoltre esperienze in Telecom Italia e Autodesk. Con questa nomina, Workday punta a rafforzare il presidio del mercato italiano facendo leva su un manager con un profilo costruito tra vendite, alleanze strategiche e sviluppo del canale.

Accenture affida a Fabio Fantauzzi la responsabilità dell’area Supply Chain & Engineering, una funzione chiamata a supportare le imprese industriali e manifatturiere italiane nei percorsi di trasformazione end-to-end delle supply chain e delle attività di ingegneria. La nomina si inserisce in un contesto in cui resilienza operativa, automazione, piattaforme intelligenti e intelligenza artificiale stanno ridisegnando i modelli industriali e la capacità competitiva delle aziende. Nel nuovo incarico, Fantauzzi guiderà le iniziative rivolte ai clienti italiani con l’obiettivo di integrare AI, automazione e tecnologie digitali nei processi chiave della catena del valore, contribuendo a costruire operation più flessibili, efficienti e orientate al futuro. Laureato in ingegneria elettronica all’Università La Sapienza di Roma, Fantauzzi ha sviluppato il proprio percorso professionale all’interno di Accenture ricoprendo anche ruoli di leadership globale. Tra questi figura quello di Connected Vehicle & Mobility Global Lead, nel quale ha guidato iniziative strategiche legate a Internet of Things, prodotti intelligenti connessi e mobilità avanzata. Il suo profilo combina competenze di architettura tecnologica e innovazione digitale, con certificazioni come Solution Architect, Delivery Lead, Master Technology Architect, Digital Architect e, più recentemente, Reinventing with Agentic AI. Accanto al percorso tecnologico, ha seguito anche iniziative interne sui temi dell’inclusione, ricoprendo in Italia il ruolo di sponsor per i programmi dedicati alle persone con disabilità. 

TeamSystem ridefinisce il proprio assetto e affida a Tommaso Cohen il ruolo di chief executive officer. La nomina arriva in una fase di slancio per l’azienda, che punta a proseguire il percorso di crescita con un focus sempre più marcato su intelligenza artificiale, innovazione tecnologica e sviluppo internazionale.
Cohen assume la guida operativa dopo un percorso interno che lo ha visto prima nel ruolo di chief financial officer e successivamente come chief operating officer, con responsabilità estese a tutte le principali funzioni aziendali, compresa Product & Technology. Il nuovo incarico valorizza quindi una figura che ha già contribuito in modo diretto alla trasformazione di TeamSystem, maturando una conoscenza profonda del business e della strategia industriale.
Nel nuovo assetto, Federico Leproux, alla guida di TeamSystem per circa vent’anni, assume il ruolo di executive chairman mantenendo la supervisione dell’indirizzo strategico, della governance del consiglio di amministrazione, delle relazioni con gli stakeholder, delle attività di m&a e degli affari legali e societari. Il nuovo modello è descritto dall’azienda come un’evoluzione pianificata nel tempo, in continuità con la governance precedente. La riorganizzazione si inserisce in un contesto di crescita rilevante: nel 2025 TeamSystem ha registrato ricavi per 1,15 miliardi di euro, con una crescita organica del 12%, superando i 3,1 milioni di clienti e conta oltre 6mila dipendenti tra Italia e sedi internazionali. Un contesto in cui la guida operativa affidata a Cohen è chiamata a sostenere la prossima fase di espansione del gruppo.

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