Mentre si alzano le barriere dei dazi che gli Stati Uniti vogliono imporre alla Cina e si frena Huawei sul terreno degli smartphone e del 5G, i grandi vendor americani portano avanti la loro strategia indisturbata nel vecchio continente.

Il mese di maggio è mese di convention. Hpe a Madrid (e poi a Milano), Veeam a Miami (e poi a Milano), Microsoft a Seattle (e poi a Milano) per non parlare dei grandi Ceo che arrivano nel nostro paese. Due per tutti: il ceo di Cisco Chuck Robbins che conferma il suo impegno a supporto della digitalizzazione del Paese in occasione dell’incontro con il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e Satya Nadella, ceo di Microsoft, che in Bocconi parla di nuove tecnologie.

Alcuni segnali sull’Italia ufficializzati nel mese delle rose su cui fermare l’attenzione: cresce la spesa della Pubblica Amministrazione nel primo trimestre del 2019  (3,1 miliardi di euro gli acquisti effettuati dalla PA con procedure Consip) e si allertano gli 8.000 comuni ad accelerare il cambiamento digitale.

Luca Attias
Luca Attias, alla guida del Team per la Trasformazione Digitale

Il Team della Trasformazione Digitale, guidato da Luca Attias, ha infatti sottoscritto in questi giorni  un decalogo per la trasformazione digitale dei comuni  in concomitanza con Forum PA perché “la transizione digitale non è una ricetta che nasce dal nulla, si muove dal basso, dalle amministrazioni locali” precisa il commissario, taglia i costi, riduce procedure superflue, porta benefici a PA locali, cittadini e Paese con maggiore trasparenza e servizi mirati.

E ha promosso anche un Manifesto per la Repubblica Digitale per dare avvio a una solida collaborazione tra stato, cittadini, società e imprese per sviluppare la cultura scientifico-tecnologica e contrastare ogni forma di analfabetismo e di discriminazione nell’accesso agli strumenti di cittadinanza digitale. La società digitale deve essere inclusiva, accessibile a tutti i cittadini, senza discriminazione alcuna, né alcuna forma di divario sociale, economico, geografico, tecnologico e culturale” recita il manifesto.

Un segnale anche per le imprese: dal 20 di maggio Istat ha avviato il primo Censimento Permanente delle Imprese, i cui primi dati saranno disponibili entro la fine del 2019, per fotografare con continuità l’andamento di chi investe nel Paese, anche come privato. Due facce della stessa Italia. Maggio finito.

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